La maîtresse si nascondeva a Valenza
BR b VALENZA./bb Ricercata per sfruttamento della prostituzione sulla riviera Romagnola, si nascondeva a Valenza: i carabinieri piemontesi l'hanno però rintracciata e arrestata. Ora le forze dell'ordine stanno cercando di capire se la donna si trovava in provincia di Alessandria solo per nascondersi oppure se aveva intenzione di spostare il baricentro della sua attività in un territorio per lei meno pericoloso. A finire in manette, nei giorni scorsi, è stata Alla Ostrankova, una cittadina russa di 32 anni.BR /b La giovane donna russa era finita nel mirino degli investigatori nei mesi scorsi, quando i carabinieri di Rimini avevano iniziato a indagare su un giro di prostituzione nelle discoteche della riviera romagnola. In breve gli inquirenti avevano ricostruito uno scenario più ampio del solito giro di «cubiste-squillo» e comunque non dissimile da altre vicende del genere già trattato in passato: ragazze dell'est europeo, preferibilmente ucraine, russe, bielorusse, ma anche moldave, lituane, lettoni o estoni fatte arrivare direttamente dall'ex Unione Sovietica con falsi visti turistici. Come punto di arrivo c'era l'aeroporto «Federico Fellini» di Rimini, che da alcuni anni è diventato un autentico ponte tra la riviera adriatica e l'est europeo, con voli di linea da Tirana, Praga e con ben otto voli charter giornalieri da Mosca. In base alla ricostruzione dei carabinieri, le ragazze arrivate a Rimini ben presto venivano avviate alla prostituzione da una banda di cui faceva parte anche Alla Ostrankova. Molte lavoravano nei locali pubblici e nelle discoteche della zona, altre facevano le squillo in appartamenti, ma qualcuna finiva pure nel giro della prostituzione stradale. Non si sa bene per quale motivo, la russa aveva subodorato che stava per scattare la trappola dei carabinieri e aveva preferito allontanarsi dalla riviera romagnola, cercando rifugio da qualche mese nella zona di Valenza. Alla Ostrankova, come tutte le «facce nuove» (soprattutto le persone che in base all'aspetto fisico appaiono subito come stranieri) non ha mancato di richiamare l'attenzione dei carabinieri di Valenza, che l'hanno fermata diverse volte per dei controllio. Finchè nella città degli orafi è arrivata la comunicazione giudiziaria dalla procura di Rimini, in cui si richiedeva l'arresto della Ostrankova per induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. La giovane donna russa è stata rinchiusa nella sezione femminile del carcere di Vercelli, e poi trasferita in quello di Rimini, a disposizione dell'autorità giudiziaria.BR Ora il sospetto degli investigatori alessandrini è che Alla Ostrankova a Valenza non fosse soltanto alla ricerca di un posto tranquillo in cui attendere che si calmassero le acque a Rimini e zone limitrofe, e cioè dove c'era la parte principale del suo business. E' possibile che la donna a Valenza volesse mettere in piedi un altro giro di squillo giunte dai paesi dell'est. Parlando di prostituzione, infatti, Valenza rappresenta un mercato quasi del tutto privo di concorrenti: non esiste prostituzione stradale e anche quella domiciliare è gestita da singole professioniste, slegate da qualsiasi logica di sfruttamento. Qualcuno può aver pensato che Valenza è una città ricca e che forse valeva la pena di «allargarsi» in zona.BR
Paolo Fizzarotti