Il viaggio senza fine di una «raccomandata»
bVOGHERA./bb C'è l'avvocato di Voghera che ha spedito a Voghera una raccomandata il 3 dicembre e si è visto recapitare la ricevuta di ritorno all'inizio di febbraio. Poi c'è il direttore dell'associazione artigiani che ieri mattina ha firmato la ricevuta di ritorno di una raccomandata spedita il 7 gennaio a Montemarzino, 15 chilometri da Voghera. E c'è il commercialista che tiene la contabilità dei ritardi: dieci anni fa una raccomandata veniva recapitata nel giro di 48 ore, oggi serve una settimana. Parte da qui un viaggio nei servizi postali che funzionano a singhiozzo. Con i postini costretti a pedalare (letteralmente visto che le bici elettriche comprate per il centro si sono guastate) per cercare, se non altro, di garantire un servizio accettabile ai cittadini comuni.BR /b «E' normale aspettare 50 giorni il cedolino di conferma del recapito di una raccomandata con ricevuta di ritorno?», bAntonio Rossi/b, avvocato con studio a Voghera, la raccomandata l'aveva spedita ad un cliente di Voghera: «Potevo consegnare i documenti a mano, spedire un fax, dare appuntamento al mio cliente in un bar... Purtroppo però in molti casi l'ufficialità della raccomandata postale è necessaria. Per questo non è accettabile che il servizio sia cosi lento». Un caso isolato oppure davvero il servizio raccomandate è tremendamente lento? Meglio controllare con altri professionisti: dopotutto, sono proprio gli studi professionali a spedire, per evidenti ragioni di ufficialità, il maggior numero di raccomandate. «Mediamente dallo studio partono 600 buste al mese - spiega bGuido Marchese/b, commercialista -. La metà, 300 spedizioni mensili, sono raccomandate». E i tempi? «In media serve una settimana per ricevere la ricevuta di ritorno oppure, nel caso di raccomandata semplice, la telefonata del cliente che conferma il recapito. Sono tempi bliblici per qualsiasi studio professionale: usiamo molto la posta elettronica, ma per determinati documenti è necessaria la raccomandata». Ma nel tempo la situazione è migliorata o peggiorata? «Peggiorata senza ombra di dubbio - risponde Marchese -. Dieci anni fa bastavano due giorni, oggi serve una settimana». Andrà meglio alle associazioni di categoria? «Direi proprio di no - allarga le braccia il direttore dell'Associazione artigiani bMario Campeggi/b -. Sulla scrivania ho la ricevuta di ritorno di una raccomandata spedita ad un associato il 7 dicembre alle 17.40: è arrivata questa mattina (14 febbraio ndr) alle 11. Dagli associati ricevo lamentele costanti: a procurare gravi disagi sono i ritardi nel recapito delle ricevute bancarie. I fornitori ricevono la ricevuta in ritardo, le bance le rimandano indietro e il cliente, pur avendo pagato, finisce negli elenchi dei cattivi pagatori e deve passare al contante per non perdere i fornitori». Fin qui i professionisti che usano la posta per lavoro. Ma come vanno le cose per il cittadino comune, quello che nella cassetta delle lettere trova gli auguri di Natale o al massimo il rendiconto della banca? «Un po' meglio rispetto a qualche mese fa - spiega bGaetano Giugliano/b, residente di via San Francesco -. E' tornato il nostro vecchio postino e tanto la corrispondenza quanto i giornali in abbonamento arrivano la mattina. Per mesi, però, li abbiamo avuti al pomeriggio nella migliore delle ipotesi. Altrimenti il giorno dopo». Notizie in qualche modo confortanti anche dal presidente del Quartiere centro bGraziano Ghia/b: «I problemi con la corrispondenza devono essere più frequenti in periferia: per quanto riguarda il centro, dove c'è la maggior concentrazione di uffici, da tempo non ricevo lamentele particolari». Male le raccomandate, meglio la pista ordinaria? Ad ascoltare il portavoce di Federconsumatori bMario Spadini/b le cose non sembrano cosi? «Il capitolo più importante riguarda il recapito delle bollette - spiega -. Arrivano troppo tardi e in qualche caso non arrivano nemmeno: l'utente, il cittadino, non riesce a tenere conto della scadenza del bimestre: se non arriva la bolletta si dimentica. Come conseguenza abbiamo visto molti casi di distacco dell'utenza telefonica, o il pagamento di more pesanti. Per le raccomandate è possibile attivare un contenzioso con tentativo di conciliazione: se il mancato arrivo di una raccomandata ha procurato danni, le Poste possono essere chiamate a responsabilità... Ma per tutto il resto la posta non risponde».BR b Raccomandate che non arrivano mai, lettere in ritardo, giornali in abbonamento che arrivano quando vanno bene per tappezzare la gabbia del canarino, file interminabili per pagare un conto corrente. Problemi con le Poste? Segnalateli sul sito della Provincia Pavese insieme alle proposte per migliorare un servizio fondamentale sia per chi ha bisogni di inviare corrispondenza per lavoro, sia per chi più semplicemente aspetta una cartolina d'auguri.BR /b