Colli, parte un'altra frecciata contro il sindaco Ganzi

b PARONA./b Un nuovo attacco alla giunta Ganzi. Ad organizzarlo, tra gli altri, è ancora una volta l'ex sindaco Silvano Colli. Sette consiglieri comunali, sei di minoranza e l'ex assessore Luigi Rosato, hanno presentato una mozione di indirizzo sulla nuova convenzione con Lomellina Energia e sulla situazione ambientale, con il costante sforamento dei limiti del Pm10. In pratica, sette consiglieri rappresentano la maggioranza. Ma Rosato, Colli, Mauro Sommi, Giambattista Bianchi, Dario Collivasone, Giuseppe Campione e Renato Soffritti si limitano a richiedere la convocazione del consiglio comunale per discutere la mozione su rifiuti e ambiente. Ma la giunta potrebbe essere a rischio, soprattutto in vista dell'imminente approvazione del bilancio preventivo 2008. Rosato e Colli hanno coagulato il nuovo fronte anti-Ganzi. «Vogliamo lanciare un segnale: da qui all'anno prossimo, quando si andrà a votare per il sindaco, il consiglio comunale dovrebbe governare attraverso una convergenza su temi di grande attualità - spiegano Rosato, promotore della lista elettorale 'Alternativa per Parona", e Colli -. Purtroppo, il sindaco Ganzi ha agito sempre in modo accentratore: bisogna invece coinvolgere tutto il consiglio comunale, con una formula delle larghe intese». Da cui, però, sin da ora si distacca Sommi, uno dei firmatari della mozione di indirizzo: «Non sono favorevole alle larghe intese, il sindaco non ha difeso gli interessi di Parona e quindi dovrebbe trarne le adeguate conseguenze quanto prima».BR In questo clima di incertezza, Giovanna Ganzi appare granitica: «Non ho fatto nulla di male, ho la coscienza a posto. Se qualcuno vuole mandarmi a casa, lo faccia in consiglio comunale». I sette consiglieri vanno all'attacco sulla convenzione con Lomellina Energia approvata dalla giunta nel settembre scorso: «Non è stata preceduta da un confronto all'interno del consiglio comunale: inoltre, crea un danno economico al Comune di Parona, come mancato introito, di circa 500mila euro l'anno e non prevede la fattibilità del teleriscaldamento e dell'erogazione dell'energia elettrica in modo diretto per i paronesi. Pertanto, chiediamo una ricaduta economica a favore delle famiglie». Per quanto riguarda l'ambiente, i sette invocano «un'indagine ambientale approfondita e permanente basata sul monitoraggio delle matrici ambientali aria, suolo, sottosuolo, acque superficiali e di falda e comunque di ogni ricettore sensibile allo scopo di accertare eventuali presenze sul territorio di diossine, polveri sottili (Pm2.5), metalli pesanti, idrocarburi e altri agenti inquinanti».BR Due le richieste contenute nella mozione: revoca della deliberazione di giunta del 22 settembre e nomina di una commissione di tre componenti che formuli una nuova convenzione. (u.d.a.)BR