Miro Radici, sguardo all'insù

bVIGEVANO./bb Pensare in grande, partendo da domenica contro Ozzano. Con l'arrivo di Mario Ghersetti, ex LegaDue con Veroli, che si aggiunge a Palombita, che con l'argentino l'anno scorso conquistò la promozione, e all'ex A1 Cattabiani, si può. Se poi si pensa che del roster fa parte anche Alberto Chiumenti, nazionale U20, e da molti dato come un possibile «3» da LegaDue, i sogni di Vigevano diventano più tangibili. Per quest'anno sono i play off, ma il biennale firmato da Ghersetti lascia sperare in qualcosa in più per l'anno prossimo. Nessuno parla di promozione per il momento, ma l'investimento per l'ex Veroli non è da poco. Il giocatore era richiesto da Venezia, Brindisi, Trapani e Imola, per arrivare a Vigevano non è mancato il contributo dello sponsor.BR /b Proprio Nicola Radici, adesso, sferza la squadra dopo la sconfitta di domenica. «Abbiamo preso il meglio che c'era sul mercato - dice Radici - per mettere la squadra in condizione di raggiungere i play off. Le nove partite che rimangono devono essere interpretate tutte come altrettante finali. Nei prossimi anni vogliamo costruire qualcosa di buono ma dobbiamo iniziare da domenica. Finora la squadra ha avuto alti e bassi e un rendimento discontinuo. Dobbiamo cambiare testa e mentalità. Anche lo stesso allenatore ora sa che ha a disposizione una squadra che può raggiungere i play off, nonostante i tempi di recupero lunghi di Cattabiani, sul quale oggi non si può fare conto».BR L'approdo di Ghersetti a Vigevano non è stato semplice e la trattativa tra la società di via Carducci e i dirigenti di Veroli è stata lunga e accidentata. «Ad attirare Ghersetti a Vigevano - spiega il giemme Antonio Gibillini - è il progetto che gli abbiamo presentato. Il suo procuratore è stato contento dell'interesse pressante della società per il giocatore. Non è stato un passaggio facile, perché fino a sabato pomeriggio c'è stata una agguerrita concorrenza».BR E solo nel fine settimana Veroli ha sciolto il contratto. Il lungo italo-argentino è a Vigevano per conquistare i play off con la maglia gialloblu. «E'un segnale che dimostra che la società non lascia nulla di intentato per raggiungere l'obiettivo stagionale. - continua Gibillini - Bisogna arrivare nei play off, poi tutto quello che arriverà sarà ben accetto. Da Ghersetti partiremo per fare una squadra competitiva l'anno prossimo. Abbiamo ancora l'amaro in bocca per la sconfitta di Fidenza. Vogliamo capire cosa sia successo sul piano delle motivazioni. L'abbiamo persa per la mancanza di voglia di vincere». L'argentino, che quest'anno in LegaDue ha giocato 18 minuti a partita segnando in media 7.4 punti, è un'ala grande che non disdegna di giocare come centro e riesce bene nell'uno contro uno.BR «Abbiamo acquistato un giocatore importante - dice coach Furio Steffè - che ci darà una mano come esperienza e come motivazione. Dobbiamo dargli tempo di inserirsi senza troppa pressione. Per l'anno prossimo c'è un progetto ambizioso, ma non facciamo proclami. Ci vuole tempo e pazienza per costruire qualcosa».BR Ghersetti appena arrivato a Vigevano ha esposto i propri propositi. «Se si raggiunge i play off - ha detto - si può pensare a qualsiasi risultato». La società ducale può guardare in alto, anche perché elementi come Ghersetti e Palombita dal PalaBasletta mancavano da sotto la torre del Bramante, dai tempi dell'esterno Mike Gizzi, che arrivò a Vigevano a metà stagione dall'Olimpia Milano e portò Vigevano agli ottavi di finale dei play off, prima di qualificarsi come uno degli elementi di spicco degli anni a seguire in B1.BR bAndrea Ballone /b