Enel, conguagli da 4mila euro
BR b PAVIA./bb Decine di bollette da migliaia di euro, stilettate per gli utenti pavesi Enel destinatari di conguagli inattesi. L'altro giorno un signore di Chignolo Po ha presentato a Federconsumatori una fattura da 4.500 euro. L'associazione ha avviato vertenze legali. Enel intanto si difende: «E' vero che a noi tocca fare almeno una lettura annua, ma con i nuovi contatori non è più necessario».BR /b Molto dipende dalla lettura dei contatori che le norme contrattuali attribuiscono obbligatoriamente a Enel. Ma gli operatori della società da tempo non lo fanno, soprattutto perchè l'obiettivo è la sostituzione integrale (da ultimare entro il 2012) dei vecchi contatori con apparecchi digitali, che possono essere letti in tempo reale, direttamente in sede. Il risultato lo si vede da tempo, anche agli sportelli delle associazioni dei consumatori: gente che protesta per bollette salatissime, protesta che negli ultimi mesi ha raggiunto il suo apice.BR «Enel non fa più letture da anni - conferma Mario Spadini, presidente di Federconsumatori Pavia - Continua ad emettere fatture presunte. E, com'è accaduto, dopo tre, quattro anni di letture presunte emette il conguaglio. L'altro giorno un utente di Chignolo Po ci ha sottoposto una bolletta da 4.500 euro».BR L'Autorità è intervenuta stabilendo che Enel è tenuta a rateizzare le fatture di conguaglio in tanti mesi quanti sono quelli di mancata lettura. Dunque chi, come l'utente di Chignolo, riceve bollette da 4.500 euro potrà sperare, avanzato una richiesta a Enel, di diluirle nel tempo.BR «Questi sono i problemi che si riscontrano nel mercato protetto, ma quello libero non è da meno. E' un dramma. - prosegue Spadini - Sia le imprese che le famiglie che hanno deciso di passare al mercato libero perchè allettati da proposte di venditori che promettevano sconti sull'energia consumata, oggi si trovano in grandi difficoltà visto che le loro bollette lievitano in modo smisurato. Il fatto è che i nuovi contratti stabiliscono che il fornitore è tenuto a fatturare il consumo del cliente in base alle letture che mette a disposizione il distributore di rete».BR Il riferimento va anche a Enel, che se non trasmette al fornitore i dati sui consumi effettivi dei clienti, induce a fatturare su consumi presunti. «C'è la fila di artigiani disperati - sottolinea il presidente di Federconsumatori Pavia - Si trovano tra le mani bollette per l'energia elettrica che non hanno corrispondenza con la realtà e nelle quali non è indicato il consumo effettivo. Cosa devono fare? Inviare una raccomandata al nuovo gestore nel quale scrivere che hanno diritto al conguaglio relativo alla lettura effettiva del contatore. Inoltre devono chiedere di poter visionare le fatture di trasporto, ossia quelle che Enel ha staccato al distributore in relazione alla propria utenza».BR Dunque un quadro complesso, nel quale cresce la protesta dei pavesi. Federconsumatori ora chiede ai fornitori di energia elettrica di «cambiare i contratti e renderli trasparenti». «E' vero che le società sul mercato libero forniscono lo 0,05 di sconto - conclude Spadini - ma nel contempo aggiungono al prezzo del kilowattora alcuni oneri accessori, come le perdite di esercizio, che fanno lievitare il prezzo più di quello disponibile sul mercato protetto».BR
Donatella Zorzetto