Droga, ritorna l'eroina. E non solo tra i giovani

b PAVIA. /bbSvolta radicale nel consumo della droga. Da qualche tempo la sostanza più abusata è tornata ad essere, con il 41% dei casi, l'eroina, che nella realtà pavese nel 2007 ha superato la cocaina, 'ferma" al 38%. Seguono hashish e cannabis (10%), mentre gli eroino-cocainomani rappresentano il 9% e i consumatori di ecstasy ed anfetamine sono il 2%. La 'rivincita" dell'eroina ci riporta indietro alla situazione di quarant'anni fa. E' quanto risulta dal rapporto 'Tossicodipendenza e devianza" della Fondazione Guglielmo Gulotta di Psicologia forense e della comunicazione.BR /b Il dossier è curato dal laureato in psicologia Simone Feder, assistito dal tutor Lorena Steri, che ha analizzato i 109 casi, tutti maschi, accolti dalla Casa del Giovane a partire dal primo giugno 2006 e che hanno scelto di intraprendere un percorso terapeutico riabilitativo, ospitati in tre strutture della comunità di via Lomonaco, dove operano in laboratori artigianali.BR «Il ritorno all'eroina - spiega don Franco Tassone, responsabile di unità della Casa del Giovane - non deve stupire ed è l'equivalente, sul piano della condizione di tossicodipendenza e devianza, della profonda crisi della famiglia, della società e dei giovani, con i crescenti problemi di casa, lavoro, disorientamento, inserimento e integrazione. Siamo tornati alle problematiche del Sessantotto, ai tempi in cui iniziò ad operare don Enzo Boschetti. Dopo tanti anni nei quali sono stati prevelentemente il servizio pubblico, con gli enti territoriali e gli assistenti sociali, a rivolgersi alle strutture di accoglienza della Casa del Giovane per segnalare i casi di abuso di sostanze psicotrope, da un po' di tempo in qua sono invece la scuola, gli oratori e in genere i centri di aggregazione che vedono crescere il consumo abnorme di eroina e ci chiededono di essere più presenti a livello educativo, di riproporre con forza il carisma di don Enzo».BR Secondo il rapporto 'Tossicodipendenza e devianza", l'età media dei 109 giovani che affrontano i percorsi terapeutici è di 32 anni, con un minimo di 16 e un massimo di 65, e la fascia di età più rappresentata è quella dai 26 ai 30 anni (24%), con una tendenza ad abbassarsi nell'ultimo anno. Il grado di scolarità è basso: il 79% ha concluso le scuole medie inferiori e la grande maggioranza dei soggetti è celibe (89%). Il 62% non ha fatto precedenti ingressi in una comunità, il 22% già un inserimento, l'8% due e il restante 8% tre o più. Al momento dell'ingresso in comunità il 60% dei giovani aveva un'occupazione.BR Perchè il boom all'eroina? «Gli esperti - spiega don Tassone - sostengono che è l''effetto Afghanistan", cioè il ritorno alla droga vegetale che ha illuso e riempito le generazioni sessantottine generando il mito di una controrivoluzione anche attraverso il ricorso a una droga sedativa come l'eroina». L'abuso di eroina non cancella il consumo di cocaina. I cocainomani sono quelli sempre più in crisi di adeguatezza di fronte ai ritmi competitivi imposti dalla società. Gli eroinomani, invece, cercano antidoti contro il fenomeno opposto, l'accelerazione dei ritmi. Si sentono sempre fuori luogo: si affacciano alla scuola che vedono come un tunnel cieco; bussano al mondo del lavoro e sbattono nel muro dei contratti a tempo determinato; equivocano la famiglia come un surrogato di mancata emancipazione; non si iniettano più l'eroina come i colleghi drogati del Sessantotto, ma la fumano, la bruciano sulla carta stagnola, la fanno brasare. Questo serve loro per sopravvivere in una società che li espelle: cercano di farsi accettare, tra una vita serena e una che cova dentro rabbia e nsoddisfazione. «Don Enzo - dice Tassone - aveva capito tutto questo quarant'anni fa e cercato di canalizzare la rabbia dei giovani in un servizio di vera solidarietà agli altri».BR