Basta con la follia antisemita
Prive della possibilità di comunicare direttamente con l'ignoto autore del blog apparso sul sito web «Cannocchiale» che ha messo alla berlina i 162 docenti universitari italiani firmatari di un manifesto di solidarietà a favore di Israele e contro i revival antisemiti, vorremmo che il suo giornale ospitasse la nostra pubblica dichiarazione di sottoscrivere il documento di ricusa di ogni intolleranza e del razzismo, nella consapevolezza di guadagnarci un posto nella black list come fiancheggiatrici degli intellettuali accusati di «essere arruolati in base all'asservimento politico ai partiti, alle ideologie politiche, alle lobby di potere».BR Abbiamo referenze idonee per essere ammesse nella lista dei proscritti: siamo amiche degli ebrei.BR Anzi, no! Siamo ebree da diversi lustri, da quando gli studi universitari a Pisa ci portarono a indagare gli effetti delle leggi «razziali», fasciste, i nostri rapporti con Yad Vashem a Gerusalemme e con il Centro di documentazione ebraica contemporanea di Milano sono documentabili.BR Siamo entrambe più inclini al metodo speculativo filosofico e diffidiamo di qualsiasi posizione fideistica che pretenda di darci griglie interpretative precostituite e univoche. Per questo abbiamo cercato di capire meglio le intenzioni degli accusatori, esaminando le loro parole.BR Con una lente d'ingrandimento abbiamo decifrato la fotografia del blog (pubblicata su alcuni quotidiani nei giorni scorsi), firmato con la formula chimica dell'aviaria F5N1, forse nella più o meno conscia volontà di espandere, in modo subdolo, il virus dei novelli spargitori di odio. Il testo contiene vistosi errori grammaticali (concordanze e preposizioni sbagliate, uso improprio di significati, rotture sintattiche).BR Se gli autori fossero studenti, si dovrebbe, al contrario, rimproverare agli insegnanti la loro assai permissiva indulgenza di averli promossi.BR Ma fin qui si capisce lo stesso. Lo sconcerto sovviene lo sforzo di collocare la costruzione, o meglio l'affastellamento concettuale del discorso, in un ambito culturalmente riconoscibile, e quindi scoprirne l'area di appartenenza. E' invece chiarissimo l'intento di giustificare l'accusa mossa, con una sorta di sermo magistri metafisico.BR «... Studenti vittime della manipolazione mentale di professori infeudati alle caste regnanti negli atenei... Le fragili menti dei giovani studenti vengono arruolate in battaglie politiche fatte di barricate mentali anzichè rese aperte e disponibili a percepire ciò che è al di là di quello che ancora non si conosce e che è la sapienza. Sapienza che si manifesta nella conoscenza di una realtà che non si manifesta in base all'arroganza ideologica o del libero arbitrio dei singoli, ma essa rappresenta la verità assoluta che esiste al di là della volontà umana e delle stesse possibilità umane di percepirla. Arroganza ideologica che accieca la mente di chi della ricerca ha fatto la sua fede e lo rende orgoglioso di fronte alla propria fede anzichè umile di fronte alla sua nullità».BR Segue poi l'elenco nominativo «aggiornato» dei docenti della «Lobby ebraica» incriminata.BR Chissà cosa capirebbero Socrate e Platone! A noi, che preferiamo il positivismo logico a un radicale idealismo pontificante, sembra tuttavia d'individuare, nonostante la sconnessione sintattica delle affermazioni scritte, che le idee espresse siano lontanissime anche da uno spirito teologico consapevole della propria libera aspirazione religiosa e del suo credo. Ci sembra piuttosto l'elucubrazione confusa di un bigottismo reazionario, che svela la nota dinamica psicologica di riflettere su altri, individuati come nemici, i propri cattivi sentimenti nascosti.BR Lo sconosciuto accusatore crede di avere certezze assolute, che lo rendono orgoglioso? Davvero?BR Mostra allora la faccia, se non sei un vile con la cattiva coscienza, e rendi partecipi anche i poveri mortali del nostro pari, che conducono una lotta esistenziale quotidiana, nello sforzo di trovare nell'infinita possibilità dei mondi, il miglior modo di coesistenza umana, basata sulla reciproca accettazione.BR Confidiamo che ci siano altri lettori, spaesati come noi nella convinzione di possedere verità incontrovertibili, disposti a condividere il rifiuto per ogni tipo di discriminazione e allungare la lista nera fino a farla sbiadire.BR Il viaggio della nostra ricerca è irto di imprevisti e novità, per proseguirlo ci occorre un solo cannocchiale: Galileo, aiuto!BR bGina Pisano /bCava Manara bPaola Pisano /bPavia BR BR Il Pd va da solo al votoBR Bene, ci vuole chiarezzaBR BR Alle elezioni politiche del 13 e 14 aprile 2008, il Partito Democratico di Walter Veltroni va da solo. Ciò sembrerebbe in contrasto col principio che «l'unione fa la forza». Questo è vero quando nell'unisono c'è unità di intenti. Cosa che non si può dire per quella uscita dalle elezioni del 2006. Anzi! Il comportamento di alcune componenti ha stancato buona parte dell'elettorato.BR A nulla sono serviti gli appelli della base a non litigare. Si è creata perciò la necessità di chiarezza. E per soddisfare questa esigenza, è giusto che il Partito Democratico si presenti da solo, con il suo programma. Come dovrebbero fare gli altri. Chi ispira maggiore fiducia, avrà la meglio.BR bUgo Barbero /bSan Genesio BR BR Amicizia, dedica ai caniBR rimasti senza padroneBR BR Ha girovagato per intere settimane attraverso le vie del paese, in mezzo a difficoltà di ogni genere, con molta fame arretrata, sempre in attesa di qualcuno che l'aiutasse o meglio l'adottasse, una cagnolina meticcia di probabile razza segugio. Poi, un bel giorno è capitata, per caso, nel mio cortile, si è accucciata vicino a me, mi ha leccato le mani e con due stupendi occhioni che dicevano quanto aveva sofferto, sembrava mi dicesse: non mandarmi via, fammi stare con te, aiutami.BR Affare fatto. Da allora «Lilla» vive con me ed io le sono grato perchè mi fa trascorrere giornate bellissime e indimenticabili.BR Quest'anno Lilla compie dieci anni ed io, per l'affetto che quotidianamente mi dimostra, vorrei dedicare a lei e a tutti i quattrozampe, dai quali c'è molto da imparare, le bellissime parole che accompagnano la statua in bronzo, dedicata ai cani senza padrone, posta di fronte a quella del musicista lucchese Giacomo Puccini, che campeggia sul lungolago, a Torre del Lago.BR «Pippo, cane senza padrone, dal mantello marrone e dagli occhi dorati, colmi di dolori antichi e di una pace ritrovata, visse circa 20 anni sul belvedere Puccini.BR Comparso nel 1977 con una profonda ferita da arma da fuoco sulla schiena, seppe perdonare e conservare la fiducia negli uomini.BR Adottato dagli abitanti del lago, non compi gesta straordinarie, ma insegnò a tutti il vero significato di bontà, perdono, amicizia e libertà.BR Prigioniero, come ogni essere mortale, della rete della vita e del tempo, testimoniò la magia di un'esistenza pienamente vissuta, con dignità e coerenza alla propria natura.BR Una storia d'amore e gratitudine reciproca tra l'uomo e l'amico cane».BR bEgidio Picco /bGodiasco BR BR Un buon esempio? BastaBR con i gettoni di presenzaBR BR Premesso che ritengo molto utile l'attività dei Consigli di Quartiere che sono l'unica possibilità che hanno i cittadini di dialogare con l'Amministrazione comunale, mi sento di fare una proposta ai cittadini di buona volontà. Perchè non rinunciare ai gettoni di presenza?BR Naturalmente mi rivolgo anche ai consiglieri comunali affinchè pensino che sia opportuno ridurre l'importo dei loro gettoni. Qualcuno deve cominciare e non possono essere sempre gli altri. Se qualcuno vuole creare un gruppo di volontari che si mettono a disposizione del quartiere Pavia-Nord, io mi impegnerei da subito.BR bGiorgio Veronesi /bPavia BR BR Sicurezza prima di tuttoBR Il Mezzabarba ci pensiBR BR Tra qualche settimana verrà presentato al consiglio comunale il bilancio, documento strategico dell'Amministrazione, che traccia e mette in evidenza le scelte politiche di chi è chiamato a governare.BR La segreteria cittadina di Forza Italia desidera quindi lanciare un invito a chi in questi giorni sta componendo tale documento. Coerenti con i principi che ispirano la nostra azione politica, chiediamo che si trovino e si incrementino le risorse economiche per affrontare in maniera decisa e senza tentennamenti il tema della sicurezza. I pavesi hanno più volte in questi tempi lanciato gridi d'allarme su tale argomento, ma troppo spesso le richieste sono rimaste inascoltate.BR Zone della città un tempo tranquille e vivibili sono oggi off limits (viale Matteotti, la Galleria di corso Manzoni, via Bricchetti). Si assiste ad un degrado sempre più invadente e fastidioso per chi ama la propria città (discariche abusive nelle periferie, muri imbrattati ovunque, inciviltà nel centro storico) e ci si sta abituando a leggere sui giornali di episodi di microcriminalità diffusa.BR La sensazione di insicurezza aumenta in maniera preoccupante e fino ad ora i progetti lanciati con grandi proclami sono naufragati, basti pensare ai camper della Polizia locale, nuovi ed attrezzati, fermi in garage per mancanza di risorse.BR I dati nazionali, d'altronde, parlano chiaro: Pavia è al 94º posto per ordine pubblico e al 102º (su 103) per furti nelle abitazioni.BR Auspichiamo quindi che vengano accantonate le sterili e strumentali polemiche che stanno logorando i rapporti tra Comune e Polizia locale e che si torni a collaborare per sostenere l'ottimo lavoro del comandante Giurato, mettendo al centro le sole esigenze dei cittadini pavesi che chiedono un presidio maggiore del territorio.BR Vogliamo aspettare il prossimo episodio da copertina di cronaca per vedere qualche provvedimento?BR La nostra città, Pavia, ha bisogno di progetti lungimiranti e non può permettersi di inseguire soluzioni del momento, spinti dalla logica dell'emergenza come troppe volte questa Amministrazione ha dimostrato di fare (basti pensare all'assurdo ed inutile blocco del traffico, sarebbe questa la politica ambientale?).BR Ci attendiamo dunque segnali chiari, che dimostrino una reale volontà di occuparsi davvero di sicurezza con mezzi e risorse adeguate, senza se e senza ma. Da parte nostra abbiamo proposte e progetti che siamo pronti a condividere con chi crede nell'importanza di questo tema.BR bAlessandro Cattaneo /bsegretario cittadino di Forza Italia, Pavia BR BR Pavia, non vedo il postinoBR da troppi giorni ormaiBR BR Ho letto l'altro giorno, in questa pagina, la lettera della signora che si lamentava di ricevere la posta solo ogni 3-4 giorni e mi sono trovata ad invidiarla.BR Abito all'inizio di viale Cremona, qui a Pavia, e sono sette giorni lavorativi che non si vede l'ombra di un postino. Ho chiamato la Posta Centrale per protestare e mi hanno risposto, quasi sdegnati, che non era assolutamente possibile...BR Ma io lavoro da casa, e il postino di solito passa proprio sotto la mia finestra: sono assolutamente sicura di non averlo visto negli ultimi giorni. Ma secondo le Poste mi sbaglio. Come dire: oltre al danno, la beffa.BR bAnna T. /bPavia BR BR Salvata al San MatteoBR Ecco chi devo ringraziareBR BR Settembre 2007... mi risveglio dopo circa un mese e mezzo di coma farmacologico e mi ritrovo ricoverata in Rianimazione 2 presso il Policlinico San Matteo di Pavia.BR Pochi i ricordi dei primi tempi da cosciente: solo un senso di sgomento per la nuova situazione in cui mi trovavo catapultata. Perchè ero li?BR La mia immobilità? Cosa mi stava succedendo?BR Tutto chiaritomi di li a poco, una volta riacquistato il pieno possesso delle mie facoltà, scompenso cardiaco, edema polmonare, setticemie e molte altre complicanze che avevano messo più volte a repentaglio la mia vita, mi avevano costretta ad un ricovero d'urgenza presso la struttura sopracitata.BR Se ora posso scrivere questa lettera e raccontare le mie disavventure, lo devo alla splendida équipe medica e infermieristica del reparto guidato dal prof. Giorgio Iotti cui sarò sempre grata per il supporto medico e umano prestatomi in ben 5 mesi di ricovero.BR bMara Ferrari /bPavia