«Olindo e Rosa aggressivi e paranoici»

bCOMO./bb Aggressivi, violenti, litigiosi. Cosi sono stati descritti i coniugi Rosa Bazzi e Olindo Romano, accusati di aver compiuto la strage di Erba. I vicini di casa erano subissati da insulti e la prima vittima dell'odio è stata Raffaella Castagna. La donna, il figlio Youssef e il marito tunisino Azouz Marzouk, erano le prede preferite.BR /b Gli avvocati affilano le armi e spunta la quasi ovvia possiblità che la coppia sia sottoposta a perizia psichiatrica. Soprattutto Rosa è indicata come persona dai comportamenti asociali. Ma la confessione che Olindo fece subito dopo l'arresto non è prova di follia. Raccontò come avevano ammazzato quattro persone. Invece, per la difesa quella confessione fatta in presenza solo di un carabiniere e non di un magistrato è da considerarsi nulla. I marescialli Carlo Fadda e Corrado Cappelletti hanno testimoniato ieri ripercorendo i fatti. Hanno detto che la macchia di sangue trovata nell'auto di Olindo era di Valeria Cherubini, una delle quattro vittime. E Cappelletti ha spiegato cos'è accaduto nel carcere del Bassone quando fu portato Olindo. «Gli chiesi se volesse liberarsi la coscienza. E lui mi rispose di si e aggiunse: 'Sono stato io". Poi raccontò che era stata usata una spranga e due coltelli».BR I coniugi Romano avevano avversione per tutti coloro che abitavano nella corte di via Diaz, a Erba. Soprattutto di Raffaella, suo marito e il bambino. Olindo lo ha persino scritto nei suoi 'pizzini", denominati oramai 'Codice Olindo": «Dinnanzi a Dio pagheremo per i nostri peccati spirituali, dinnazi agli uomini pagheremo per i loro peccati terreni, noi uniti nel nostro amore pagheremo due volte. Questa è la mia, la nostra profezia. Olindo e Rosa uniti per l'infinito».BR La quinta udienza del processo in Corte d'Assisie di Como, ha visto sfilare ieri i testimoni dell'accusa che hanno puntato il dito contro la coppia sempre chiusa nella gabbia, mano nella mano. Che Rosa odiasse Raffaella è emerso chiaramente, tant'è che i tre processi davanti al giudice di pace per i litigi avuti, ne sono una prova tangibile. Un giorno Rosa aggredi Raffella gettandola a terra. «La signora Castagna non riusciva a capire la ragione di tanto accanimento nei suoi confronti», ha spiegato l'avvocato Claudio Ghislanzoni, che la tutelava. Un accanimento confermato anche dall'amico di Azouz, Luca Ferrari: «Ricordo che una volta fu lanciato un vaso di fiori sul terrazino e Raffaella era terrorizzata da Rosa e Olindo». L'odio però fu rivolto anche ad un'altra vicina di casa, Emma Carangelo: «Non potevo neppure aprire le finestre perché la Rosy mi diceva sempre parolacce». E una vigilessa di Erba, che intervenne durante una lite tra Raffaella, sua madre e la Rosy, ha detto che Olindo minacciò anche Carlo Castagna. I congiugi Romano pedinavano Raffaella, la perseguitavano dicendo che Azouz era pericoloso e per questo era finito pure in galera.BR