Napolitano, due minuti di paura

b TRENTO. /bbDalle 11,58 alle 12 in punto di ieri, per due lunghi minuti, nella sala gremita del Teatro Sociale di Trento, ha preso corpo la preoccupazione di un serio malore del capo dello Stato, Giorgio Napolitano.BR Sarebbe stato un guaio non di poco conto per il Paese, che ha già un governo dimissionario e il Parlamento sciolto in anticipo.BR Una situazione che prevede un ruolo di primissimo piano per il presidente della Repubblica.BR /b Per fortuna, alle 12 in punto Napolitano palesemente si è ripreso, ha concluso il suo discorso, ha sceso le scale del palco da solo ed ha attraversato la sala visibilmente ristabilito. «Ho avuto solo un po'di calo di pressione», ha spiegato il capo dello Stato accompagnando le parole con un gesto minimizzatore della mano. Poco dopo il malore, in Prefettura, un controllo medico imposto dallo staff ha confermato la diagnosi: ipotensione, un calo di pressione momentaneo dovuto al calore dei riflettori, alla pesante toga accademica allacciata fino al collo, allo stare in piedi già da venti minuti e, certamente, anche all'emozione per la nomina a professore onorario dell'Università di Trento come premio alla sua vita politica, al suo impegno civile, a quel che fa da quasi due anni al Quirinale, battendosi per il nuovo Trattato.BR