Nuove accuse per Fabiani

b NAPOLI./b Anche lui inserito a pieno titolo nella «cupola», la struttura che avrebbe governato per anni il mondo del calcio e condizionato gli esiti dei campionati. Per i pm che indagano sullo scandalo che va sotto il nome di «calciopoli» il ruolo di Mariano Fabiani, ex direttore sportivo del Messina e ritenuto in stretti rapporti con l'ex dg della Juve Luciano Moggi, era infatti di assoluto primo piano. Hanno voluto precisarlo ieri nell'aula bunker di Poggioreale alla ripresa dell'udienza preliminare davanti al gup Eduardo De Gregorio che dovrà decidere nei prossimi mesi se e chi rinviare a giudizio dei 37 imputati. La nuova contestazione fatta dai pm Filippo Beatrice e Giuseppe Narducci rappresenta una modifica del capo di accusa originario: i magistrati ipotizzano nei confronti di Fabiani una «aggravante», quella cioè di far parte degli organizzatori della presunta associazione per delinquere finalizzata alla frode in competizione sportiva. Sarebbe cioè uno degli esponenti di quella che, mutuando dal lessico malavitoso, è stata definita la cupola del calcio e che, stando ai capi di imputazione, coinvolgerebbe anche l'ex amministratore della Juve Antonio Giraudo, l'ex vicepresidente della Figc Innocenzo Mazzini, i designatori arbitrali Paolo Bergamo e Pierluigi Pairetto e l'arbitro Massimo De Santis. Nella modifica del capo di imputazione, Beatrice e Narducci riportano la circostanza della consegna avvenuta nel settembre 2004 di una scheda sim e di un telefonino cellulare a Romeo Paparesta, padre dell'arbitro Giancluca Paparesta, nella casa di Moggi dove era presente anche Fabiani. Moggi in quella circostanza, secondo le dichiarazioni fatte da Romeo Paparesta ai pm, avrebbe spiegato che quella scheda poteva essere utilizzata esclusivamente per parlare con lui o con Fabiani. Il fatto è ritenuto rilevante dai pm anche per la questione della competenza territoriale che, ad avviso dei magistrati, è radicata a Napoli: sarebbe infatti il primo episodio in ordine di tempo che dimostra la realizzazione della associazione per delinquere. Una sottolineatura importante perchè per la prossima udienza (il 18 marzo) gli avvocati del collegio di difesa annunciano l'intenzione di proporre il trasferimento del processo a Roma. Parte dell'udienza è stata dedicata alla questione delle costituzioni di parte civile, richieste avanzate tra gli altri, da Federcalcio, Lega, nonchè da Atalanta, Brescia, Lecce, Roma, Udinese e Salernitana. Sulle istanze tutti i legali della difesa hanno dichiarato la loro opposizione, mentre i pm hanno espresso parere favorevole. I rappresentanti dell'accusa si sono rimessi invece alla decisione del giudice per quanto riguarda alcune richieste, tra le quali quella di uno scommettitore di Aosta che si ritiene danneggiato dai presunti illeciti contestati agli imputati. Il gip si pronuncerà sulle ammissioni il 18 marzo.BR