Nessun ambientalista pensò alla monnezza

Da un pò di tempo non mi raccapezzo più su cosa è dannoso per l'ambiente e, di conseguenza, per le persone. I grandi santoni ambientalisti convinsero gli italiani che le centrali nucleari erano pericolose; meglio averle appena oltre i confini. Cosi abbiamo sperperato denaro per comprare l'energia elettrica prodotta proprio da quelle centrali ritenute pericolose. Con questa bella trovata francesi e svizzeri, forse per natura immuni alle radiazioni, hanno banchettato con i nostri soldi. Stolti loro o fessi noi?BR Ci sono stati i filosofi dell'elettrosmog: forse i campi magnetici degli elettrodomestici, ivi compreso quello della terra, sono di altro genere? Su tale argomento ci fu anche chi additò la Santa Sede come inquinatrice senza pietà a causa delle radiazioni emesse dalla stazione Radio Vaticana. Nel 2006, nel solo Piemonte, centinaia di ettari coltivati a granoturco Ogm furono distrutti in quanto «illustri» scienziati ecologisti avevano ipotizzato, anzi assicurato, pestilenza a non finire.BR Ma i nostri «illuminati» buontemponi in che mondo vivono? Ora tutti questi «soloni», difensori ad oltranza della salute, dove sono finiti? Hanno rivisto le loro teorie? Non si sono accorti che mezza Campania è invasa dai rifiuti, dai miasmi che ne derivano e dalla diossina che si sprigiona dagli innumerevoli roghi appiccati alla monnezza? A parte il danno diretto che subisce la popolazione, non sussiste anche il danno derivante dalla sicura contaminazione dei prodotti agricoli e dell'allevamento?BR Sicuramente questa catastrofe ambientale, oltre che della incapacità degli amministratori, è conseguenza anche delle loro convinzioni e dei loro continui dinieghi alla costruzione di qualsiasi cosa. Su questa situazione hanno pensato bene di non esprimersi. Cosa pensavano, che la monnezza della Campania, per intercessione di San Gennaro, si volatilizzasse da sola?BR bSiro Zangrandi /bPieve Porto Morone BR BR Farmacie e scontrini?BR Non capisco più nienteBR BR Abito a Voghera e ieri mi sono recato in farmacia e, con mia sgradita sorpresa, ho scoperto che era necessario avere la carta regionale dei servizi per poter avere uno scontrino scaricabile dal 730 o Cud.BR Per sicurezza mi sono recato presso un'altra farmacia di Voghera la quale però non ha chiesto il carta e mi ha fatto regolarmente lo scontrino che io non potrò scaricare.BR Parlando con la prima farmacista, ho scoperto che quasi nessuno emette lo scontrino con c.f. e che anche loro non sanno quali farmaci possono essere scaricati o no... i farmaci da banco sembra che non potranno più essere scaricati.BR Ebbene si, d'ora in poi per poter scaricare come spese mediche gli scontrini della farmacia questi dovranno essere parlanti, riportare il nostro codice fiscale ed inoltre dovranno essere accompagnati dalla richiesta del medico curante... un'altra assurdità all'italiana.BR Come mai dagli organismi competenti non è stata fatta la necessaria informazione ai cittadini e come mai tra una farmacia e l'altra c'è un abisso di informazioni e di operatività?BR bLettere firmata /bVoghera BR BR Quartieri addio, lacrimeBR finte al MezzabarbaBR BR Il sindaco di Pavia Piera Capitelli ha riunito tutti gli eletti nei consigli di Quartiere per segnalare la conclusione del loro mandato, causa l'approvazione dell'ultima (di nome e di fatto) finanziaria del governo Prodi.BR Poiché poche sono le speranze di superare questo stato di cose, sia il sindaco che il vicesindaco, Ettore Filippi, hanno con l'occasione manifestato il loro profondo rammarico per la soppressione di questi importanti e utili organi periferici di partecipazione. Le accorate espressioni di rammarico dei due massimi esponenti dell'Amministrazione pavese non trovano però riscontro nella mia personale esperienza di consigliere di Quartiere.BR L'Amministrazione comunale si è sempre dimostrata disattenta alle richieste provenienti dai Quartieri. Più volte, sia in prima persona che in sintonia con l'intero consiglio di Quartiere, ho sollecitato: una sistemazione più decorosa della scuola elementare; una meno imponente opera di raccordo fra piazza San Bernardo e via Poligonia; un rapido recupero dello storico castello. Il risultato finale è stato pressoché nullo.BR Per meglio intenderci: non sono riuscito neppure a ottenere una semplice rastrelliera per il deposito delle biciclette al cimitero, né lo spostamento di un palo alla fermata dell'autobus o la riapertura di una fontanella inspiegabilmente chiusa la scorsa estate.BR Se le mie richieste non sono state accolte, mi sarebbe anche bastato una semplice spiegazione del rifiuto, ma neppure questo mi è stato concesso. Temo che la costernazione espressa dal sindaco e dal vicesindaco, per la quasi certa chiusura dei consigli di Quartiere, siano solo le classiche lacrime di coccodrillo, perché dell'Unione era il governo Prodi e dell'Unione è la giunta Capitelli. Probabilmente se i sindaci di sinistra avessero protestato più energicamente, Prodi non avrebbe eliminato i Quartieri con la scusa del risparmio.BR Mi domando inoltre perché il governo abbia trattato i Comuni settentrionali, con bilanci quasi sempre in pareggio, alla stregua dei Comuni delle regioni meridionali dove i bilanci sono, salvo poche eccezioni, con debiti spaventosi. Per risparmiare, anziché tagliare al nord, non sarebbe stato meglio responsabilizzare il sud? Ma temo che l'immane pattumiera di Napoli non abbia ancora insegnato nulla ai nostri governanti.BR bFausto Bazzani /bconsigliere della Lega Quartiere Pavia Nord BR BR Palatucci, altro martireBR che salvò migliaia di ebreiBR BR Giovanni Palatucci mori nel lager di Dachau, 36enne, poco prima della fine della guerra, dopo avere salvato quasi settemila ebrei. Era questore aggiunto (quasi commissario di polizia) a Fiume con diminuiti poteri dopo l'occupazione nazista dei tedeschi. Il suo ruolo effettivo mutò, quindi tra il prima e il dopo l'8 settembre 1943 e la nascita della Repubblica mussoliniana di Salò, con scarsa autonomia tanto più a Fiume.BR Laggiù arrivavano tanti ebrei, specialmente dalla Juguslavia e si rivolgevano all'ufficio stranieri dove Palatucci forniva documenti falsi senza lucro con lo scopo di salvare la vita. Ma si cominciò a indagare perchè i dati statistici non quadravano e gli spietati, precisi tedeschi diffidavano di chi mostrava freddezza verso il fascismo.BR Ancora oggi non mancano gli ebrei che, grati, ricordano Palatucci. Fra loro i più fortunati furono destinati a sud della Campania, nella diocesi del vescovo Palatucci, zio del funzionario in argomento la cui matrice era cattolica.BR Egli si era nel frattempo fidanzato con una giovane ebrea che accompagnava fino al confine svizzero senza seguirla e mettersi in salvo. Lui è quindi l'uomo del «no» e delle scelte. Laureato in giurisprudenza, rinunciava all'avvocatura, memore del santo napoletano Alfonso de' Liguri. (La Chiesa lo proclamò dottore e fu missionario del popolo).BR Ma Palatucci rinunciò anche a fare il burocrate nell'amministratore della giustizia, lungi dal desiderio di possedere mille lire al mese, come allora si cantava.BR La Chiesa a volte è lenta (vedi il caso Olivelli) nel riconoscere la santità. Eppure la sua personalità è generosa, limpida, eroica fino al sacrificio.BR bSauro Razzano /bPavia BR BR Pavia, ricordiamoBR il nostro amico poliziottoBR BR Gli amici commercianti di via XX Settembre di Pavia vogliono ricordare Giuseppe da qualche giorno scomparso, ricordarlo per la sua semplicità, bontà, onestà, il poliziotto di tutti. Anni di servizio presso la Questura di Pavia, pronto ad aiutare tutti, benvoluto da tutti, anche dalle persone meno fortunate proprio per le sue doti umane. Questo era Giuseppe Tropea.BR bI commercianti di via XX Settembre /bPavia