Bonifica, disco verde ai fondi del ministero
b BRONI./b bBonifica amianto: spiragli positivi dal ministero dell'Ambiente. Ieri in Comune è arrivata a Broni indirizzata al sindaco Luigi Paroni e all'assessore Mario Fugazza una buona notizia in merito alla vicenda Fibronit. «Dopo un ulteriore sollecito inviato, é arrivata questa risposta che ci comunica come la pratica sia stata approvata dagli organi di controllo - spiega l'assessore Fugazza - ora si attende solo che l'accordo di programma approvato venga reso noto a tutti gli enti coinvolti».BR /b Una comunicazione ufficiale che l'assessore interpreta in modo positivo, in quanto l'approvazione della Corte dei Conti dovrebbe stare ad indicare che é imminente l'invio dei fondi, ovvero quegli oltre 2,7 milioni di euro da mettere a disposizione del Comune per la bonifica. Ma visti i precedenti, Fugazza preferisce non fare ipotesi o previsioni sulla data reale in cui il Comune potrà dire di avere in cassa i soldi. «Posso solo dire che è una notizia positiva - commenta - e significa che non appena ci saranno questi fondi, potremo finalmente provvedere agli interventi che stanno aspettando di essere avviati da molto tempo; é più corretto quindi attenerci alla concretezza e procedere intanto con la predisposizione di tutto quanto è necessario per l'avvio dei lavori di bonifica». «Il Comune é quindi il braccio operativo dello Stato - spiega l'assessore - che ci invia i fondi per rendere possibile l'effettuazione dell'opera di bonifica dal momento che questo sito rientra nell'elenco dei siti riconosciuti individuati e riconosciuti a rischio ambientale di interesse nazionale».BR Quale sarà il prossimo passo una volta che saranno arrivati questi fondi? «Quello per il quale stiamo già predisponendo i documenti - risponde l'assessore - ovvero l'acquisizione di tutta l'area Fibronit per la bonifica- dato che le due aziende, sia la Fibronit, sia la Ecored, sono entrambi fallite». Un'operazione che dovrebbe risolversi solo con la firma di una serie di atti formali dal momento che l'acquisizione di tutta l'area non verrà a costare nulla per il Comune. I fondi che arriveranno, insieme con quelli inviati già dalla Regione, dovrebbero essere però appena sufficienti a coprire i costi della fase di preparazione alla bonifica, relativi alla procedura di messa in sicurezza dell'area. L'assessore spiega anche che sarà necessario procedere ad un aggiornamento del progetto. Una volta terminata tutta questa fase preparatoria, si passerà alla messa in sicurezza. Ma questo cosa significa? «Significa che si procederà a rendere sicure tutte quelle aree che sono a rischio di dispersione di fibre - spiega l'assessore - e quando sarà terminata questa procedura si procederà alla demolizione di quanto resta della Fibronit e della Ecored».BR bMiriamPaola Agili /b