Sono ripresi gli interrogatori degli amici
bGARLASCO. /bbGli amici più stretti di Chiara e Alberto sentiti ancora, per la seconda o terza volta, nelle indagini sul delitto di Garlasco. Da indiscrezioni, anche per questo motivo il pm Rosa Muscio non avrebbe ancora chiuso l'indagine sull'omicidio, commesso sei mesi fa. Ma i tempi si allungano anche per aspettare il deposito delle perizie di parte. La procura avrebbe quindi ritenuto opportuno riconvocare, negli ultimi giorni, una serie di persone vicine alla vittima Chiara Poggi, 26 anni, e al suo presunto assassino, il 24enne fidanzato Alberto Stasi, finora unico indagato. L'inchiesta quindi non si ferma, mentre i consulenti di difesa e parte lesa (i Poggi) lavorano alle controdeduzioni. Si attendono quelle della difesa entro una quindicina di giorni.BR /b Nella massima discrezione, dunque, il sostituto procuratore cui è affidata l'inchiesta sta cercando riscontri, fra l'altro, a tutti gli elementi evidenziati dalle relazioni dai Ris di Parma, consulenti della procura. Si cercano conferme (o smentite) al quadro finora delineato, in particolare riguardo ai movimenti di Chiara e Alberto nelle ultime ore e giorni prima del delitto, commesso la mattina del 13 agosto.BR E comunque, la procura starebbe cercando di chiarire - nei minimi dettagli - tutto il contesto amicale e famigliare in cui i ragazzi vivevano, i loro rapporti non solo reciproci, ma anche con il mondo esterno.BR Anche per questo - da indiscrezioni che per ora non trovano conferme ufficiali - sarebbe stato programmati un nuovo 'giro" di testimonianze. Con particolare attenzione, pare, alle persone più vicine ad Alberto Stasi.BR La prossima settimana si dovrebbe tenere un ultimo summit fra Alberto i suoi avvocati - lo rappresentano Angelo Giarda, Giuseppe e Giulio Colli - e i consulenti di parte Francesco Avato, nedico legale, e Matteo Fabbri, genetista, per valutare definitivamente il contenuto della perizia scientifica. Su questa relazione la difesa conta molto, per smontare le tesi dei Ris di Parma.BR E' al lavoro anche il perito informatico che sta esaminando il computer di Alberto Stasi, dove i Ris sostengono di aver trovato immagini pedopornografiche, cancellate e recuperate dagli esperti dei carabinieri nell'hard disk del computer.BR Per questo oltre, all'accusa di omicidio volontario ad Alberto Stasi viene contestata anche la detenzione e la diffusione di materiale pedopornografico.BR