Bocciata la nuova viabilità di Torriano

BR b CERTOSA. /bbIl Tar boccia i progetti del Comune per la viabilità di Torriano. Fermata dell'autobus compresa. A bloccare l'iter sono stati i legali del proprietario di un terreno che avrebbe dovuto essere espropriato per portare a termine l'intera operazione. Tutto torna in alto mare.BR /b Una grana per l'amministrazione comunale, che puntava a sistemare la viabilità dell'intera zona con alcune iniziative. La più importante delle quali era la chiusura, addirittura, del tratto dell'ex statale dei Giovi che passa dalla frazione, facendo girare poi i veicoli per la rotondo che attualmente smista solo le auto che entrano a Torriano. Secondo i programmi dell'amministrazione, alla chiusura della strada doveva seguire la realizzazione di una bretella parallela alla strada già esistente e porta proprio a Torriano.BR Una strada a senso unico in uscita dal paese, mentre quella già esistente avrebbe dovuto servire per entrare. Uno stratagemma pensato appositamente per far scorre le auto senza intoppi e congestionamenti.BR Questa, poi, era la soluzione pensata per risolvere l'altra grande questione. Anzi, la questione. E cioè il posizionamento definitivo della fermata degli autobus. Tutto, infatti, era nato due anni fa quando pendolari e residenti (che, spesso, coincidono) avevano protestato per la zona di sosta della corriera, ritenuta eccessivamente pericolosa prima dal momento che si trovava proprio sul ciglio della statale. La sollevazione aveva convinto il Comune ad arretrare di una decina di metri la fermata, portandola all'interno e sulla rotonda. Dove si trova attualmente. La soluzione, però, è provvisoria. I progetti dell'amministrazione, come detto, erano altri. Si trattava di realizzare altri interventi più complessi, con bretella e spostamento della 35, nell'ambito dei quali anche l'area di sosta avrebbe trovato la sua collocazione definitiva. Ma il Comune aveva fatto i conti senza l'oste. Nel caso specifico, il proprietario di un terreno agricolo che sarebbe dovuto servire per realizzare buona parte dei progetti. L'esproprio, cosi come era nelle intenzioni della giunta, ha trovato una fiera opposizione da parte dei possessori del pezzo di terra. E' cosi scattato il ricorso al Tar contro il decreto di occupazione d'urgenza emesso dal sindaco. E il Tribunale amministrativo ha sospeso il provvedimento, assegnando di fatto il primo round all'agricoltore. Ma il sindaco, Bruno Garlaschelli, non sembra preoccupato più di tanto: «A dire la verità, il Tar ha sospeso il decreto limitatamente alla previsione di occupazione del tratto finale della strada privata che accede al terreno. Ma il nostro progetto non prevede affatto una cosa del genere, perchè si ferma molto prima. In ogni caso, prima di fare qualsiasi passo, aspettiamo di chiarire la vicenda».BR

Giovanni Scarpa