La Bce non taglia il costo del denaro

BR b MILANO. /bbLe Borse confermano il pessimismo di Trichet. Ieri il presidente della Bce (ma la decisione è stata unanime) ha deciso di lasciare invariato (al 4%) il tasso di sconto, nonostante i rischi per la crescita. Nel suo discorso ha tracciato un quadro non proprio roseo dell'economia europea.BR /b Nonostante questo, ha però deciso di non toccare i tassi perché un taglio potrebbe comportare, a breve, un rialzo dell'inflazione. I mercati azionari hanno reagito a tutto questo con forti ribassi. Milano chiude a -1,86%, male anche Parigi (-1,92%) e Francoforte (-1,66%). Fanno ancora peggio Amsterdam (-2,30%) e Stoccolma (-2,73%). E non si salva Londra (-2,58%) anche se ieri la Bank of England ha tagliato i tassi dello 0,25%, portandoli al 5,25%. E il ribasso di Londra è significativo: libri di economia alla mano, quando i tassi calano, le Borse salgono, ma stavolta c'è troppa incertezza sul futuro, le previsioni di crescita sono basse e nessuno riesce a vedere la fine del tunnel. In forte calo anche l'euro, che ha chiuso a 1,4483 sul dollaro.BR bInflazione. /bI mercati azionari non si aspettavano un ribasso del costo del denaro. Però si aspettavano qualche parola di incoraggiamento. Avrebbero voluto sentire dire da Trichet che la fase di crisi è finita e che l'economia sta per riprendersi. Oppure che l'inflazione (grande nemica di tutte le banche centrali) è sotto stretto controllo. Invece Trichet non ha detto nulla di tutto questo. Ha detto che «l'incertezza sulle prospettive economiche è eccezionalmente alta», che la crescita «sarà più moderata» e che la crisi dei mercati finanziari potrebbe avere conseguenze sull'economia reale. Per contro, aiutata dai forti rialzi del petrolio e dei generi alimentari, l'inflazione viaggia ai massimi degli ultimi 14 anni «e nei prossimi mesi si manterrà significativamente sopra il 2%». Dunque, un ribasso del costo del denaro non ci sarà «perché - dice Trichet - il nostro mandato è chiaro: mantenere la stabilità dei prezzi al fine di contribuire alla crescita economica e dell'occupazione».BR Ieri si è fatto sentire anche il Fondo monetario internazionale che, uer valutando positivamente l'operato della Bce, ha invitato a rispondere con flessibilità a un cambio di scenario, cioè ad abbassare i tassi quando l'inflazione sarà tornata sotto il 2%.BR L'appuntamento è cosi rinviato: se ne parlerà nella riunione di aprile, oppure tutto slitterà al secondo semestre dell'anno. Nel frattempo, Trichet invita le parti sociali a non trasferire le forte pressioni dell'inflazione sui prezzi al consumo e sui salari e chiede ai governi di 'fare ulteriori progressi" nel risanamento dei conti pubblici.BR bBorse in rosso. /bI mercati azionari in Europa hanno bruciato altri 145 miliardi. Le vendite hanno colpito soprattutto i titoli industriali (-3,79% le Fiat), delle costruzioni (-6,6% Impregilo) e del lusso (-9,8% per Luxottica e -4,8% per Bulgari) perchè il vento della crisi potrebbe portare a un calo dei consumi e degli utili. A due ore dalla chiusura, Dow Jones a +0,27% e Nasdaq a +0,73%.BR

Gigi Furini