E la corsa continua fino ad aprile
BR bNEW YORK. /bbRepubblicani e democratici si mettono il Super Tuesday dietro le spalle e guardano in avanti alle prossime primarie. Per i repubblicani dovrebbe essere una stagione breve con McCain /b(nella foto) bche entro poche settimane avrà il quorum minimo per ottenere la nomination.BR /b Per i due candidati democratici invece la stagione delle primarie si prospetta essere ancora lunga. Si parla addirittura del 22 aprile quando i democratici voteranno in Pennsylvania, uno stato popoloso che vede in ballo ben 188 delegati. Dopo il pareggio del Super Tuesday potrebbe essere che Hillary e Obama abbiano bisogno di arrivare in Pennsylvania per definire chi ha abbastanza delegati per ottenure la nomination.BR Da qui al 22 aprile ci sono però altri rilevanti appuntamenti. Il primo è sabato prossimo quando andranno alle urne gli elettori in Louisiana, Nebraska e nello stato di Washington. «Penso che nelle prossime primarie Obama sarà in vantaggio rispetto a Hillary», ha detto David Gergen, uno dei più noti commentatori politici. «Più la stagione delle primarie democratiche va per le lunghe e meglio è per il candidato nero».BR I sondaggi infatti prevedono che il senatore nero dell'Illinois otterrà buoni risultati non solo sabato prossimo ma anche il 12 febbraio quando andranno alle urne i democratici in Virginia, Maryland e nel Distretto di Columbia. In questa regione adiacente alla capitale Washington Obama può contare sul voto dei neri. La settimana successiva invece, quando si voterà in Winsconsin, saranno i giovani a sceglierlo. Dal Super Tuesday infatti emerge che Hillary è il candidato democratico preferito dagli attempati over-60 mentre Obama va forte fra i ventenni.BR Ma è il 4 marzo il prossimo appuntamento da suspance perchè in quel giorno si voterà in Texas, oltre che in Vermont e Rhode Island. A un mese di distanza le previsioni danno la ex First Lady con un solido vantaggio rispetto al candidato nero ma l'andamento di Hillary nei sondaggi nell'ultimo mese rivela che il suo è un trend in discesa mentre quello di Obama è uno in salita. Sono quarant'anni che i coniugi Clinton coltivano i rapporti coi democratici del Texas. Questo fa pensare che Hillary abbia già in tasca la maggioranza dei 188 delegati texani. Ma inesorabile avanzata di Obama potrebbe riservare sorprese. E poi c'è il dibattito del 28 febbraio a Houston che potrebbe addirittura ribaltare le aspettative. Ma fra i texani Obama è su un terreno scivoloso. Una delle questioni chiave è l'immigrazione (essendo uno stato di confine col Messico) e su questo tema le posizioni di Obama sono a volte controverse. Sua per esempio è la controversa proposta di concedere la patente di guida anche agli immigrati illegali.BR
dal corrispondente