Cucina artistica, Dalla Pozza «mondiale»

b VIGEVANO./b La cucina artistica ha un campione mondiale targato Vigevano. E' Walter Dalla Pozza, 47 anni di cui oltre 30 vissuti come chef emergente sino alla sua effettiva consacrazione. In anni di crescita del «mercato» della gastronomia, Dalla Pozza ha saputo specializzarsi nella cucina artistica, ovvero nella decorazione e nell'arricchimento della tavola attraverso l'uso di sculture di ortaggi e vegetali, ghiaccio, cioccolato, margarina, pane. Solo di recente si è dedicato ai concorsi. E, in breve tempo, ha raccolto qualcosa come cinque medaglie d'oro a concorsi internazionali e, di recente, lo straordinario titolo mondiale di cucina artistica ai mondiali di Mosca. «E' stata un'emozione indescrivibile - spiega -: un sogno raggiunto dopo un duro impegno. Quando penso di essere stato il più votato dalla giuria, tra i 167 maestri di cucina del mondo, mi rendo conto di aver fatto un exploit davvero impensabile solo pochi anni fa. A Mosca sono riuscito a superare anche i maestri giapponesi, autentici inventori dell'arte in tavola». Il carnet di successi di Dalla Pozza è da campione di razza: oltre al mondiale di Mosca, fanno parte la medaglia d'oro vinta alle Olimpiadi della Gastronomia di Herfoord nel 2006, quella vinta agli «Internazionali» di Stoccarda nel 2006 e le tre medaglie d'oro al Concorso Mia di Rimini. E, sul versante della cucina artistica, la carriera dello chef lomellino è solo agli inizi. Dalla Pozza dirige un'attività in proprio con un'azienda di catering a Vigevano; inoltre ricopre la carica di vicepresidente dell'Associazione cuochi Pavia e di capofila del «Team cuochi Pavia», la squadra di chef che tanti successi ha mietuto in questi anni nei concorsi internazionali di cucina artistica. Perché anche in gastronomia c'è un agonismo diffuso, ci sono concorsi e campionati che premiano i migliori piatti freddi e caldi, decorazioni e sculture. Dalla Pozza è poi uno dei dieci «Maestri di cucina» inseriti nel ristretto novero della Federazione italiana cuochi della regione Lombardia.BR «Sono un cuoco prestato all'arte - spiega il maestro lomellino -, perché alle ricette ed all'impegno nel dare risposte sempre fedeli alla tradizione della gastronomia territoriale, ho cominciato ad affiancare anche altri servizi aggiuntivi. Si tratta della cucina artistica e della decorazione della tavola intese come ulteriori elementi alla qualità della ricetta o dei menù offerti». Ed infine aggiunge: «Perché, si sa, la cucina è cultura altamente specializzata, è creatività, impegno ed elaborazione, fantasia. E la decorazione rappresenta un autentico valore aggiunto».BR bPaolo Calvi /b