Vigevano gratis, cosi il futuro

bVIGEVANO./bb Lo stadio a ingresso libero piace in parte ai tifosi vigevanesi. Non c'era il biglietto per la partita casalinga di domenica tra Vigevano è Cantù, vinta 1-0 dai biancocelesti con gol di Borella, e l'afflusso ha toccato i 500 spettatori. Non molto di più rispetto alla media solita di tifosi che seguono il Vigevano. Nonostante le campagne di sensibilizzazione della dirigenza e il lavoro svolto dal tifo organizzato, la scintilla tra la città ducale e il calcio non scatta. Se il basket ha fatto del proprio tifo e del seguito un vanto, Vigevano continua a qualificarsi per il calcio come una piazza tiepida. E sembra essere il cruccio più grande del presidente Davide Speciale, che domenica si è trovato ad aprire le porte del Dante Merlo agli spettatori. Una decisione che potrebbe avere un seguito anche nella prossima stagione. «Forse ha ragione Marzio Buscaglia - dice Speciale - quando dice che si può rinunciare all'introito dei biglietti. Per l'anno prossimo stiamo pensando a qualche modifica dei prezzi».BR /b «E' stata un'iniziativa - dice Davide Speciale - presa con l'intenzione di sensibilizzare il pubblico. Qualche spettatore in più è venuto. Si deve anche tener conto che il tempo era brutto e che in molti erano lontani per il ponte di Carnevale. Prima della fine del campionato ci saranno ancora partite ad ingresso gratuito sempre con lo scopo di avvicinare nuovi tifosi e di riportare i vigevanesi allo stadio». La stessa dirigenza si rende conto che il problema che ha il Vigevano Calcio non è di facile soluzione e che ci vorrà tempo prima che il Dante Merlo torni ad avere un pubblico numeroso sugli spalti. «Noi - dice Speciale - abbiamo intenzione di continuare su questa strada nella speranza che prima o poi qualcosa cambi. Parlando con chi era nel Vigevano prima di me mi sono reso conto che sono ormai molti anni che le gradinate sono semivuote. Io dico che non dobbiamo disperarci. Abbiamo una media di 400 tifosi a partita, mentre ci sono campi in serie D che ne hanno poco più di 300. Va detto che in questi casi contano anche i risultati della squadra. Si va a vedere più volentieri una squadra che vince». Il cammino degli Speciale verso Vigevano cominciò alla prima campagna abbonamenti, quando il presso è stato fissato in 50 euro ed ha avuto il suo sviluppo due settimane fa con una lettera mandata agli imprenditori cittadini per chiedere aiuto. Alla missiva non è seguita nemmeno una risposta. Non ha aiutato ad avvicinare la città nemmeno un inizio di campionato zoppicante con 5 punti in 7 partite. La dirigenza ha ricucito i rapporti in questi giorni anche con gli esponenti del Vigevano Club, che sul proprio giornalino avevano espresso critiche in seguito alla sconfitta contro il Luino di dieci giorni fa. «Mi sembra ci siano state perplessità eccessive - continua Davide Speciale - Due domeniche fa, quando c'è stato il pari con il Gavirate non abbiamo demeritato, mentre contro il Luino abbiamo giocato male e sono il primo a dirlo. Non possiamo sentirci attaccati dai tifosi al primo errore. Ora ci siamo chiariti e sono contento che siano intenzionati a incentivarci a fare meglio». I diretti interessati, cioè i tifosi, sono però perplessi per la decisione dell'ingresso libero allo stadio. «Tutto può servire a riportare gente allo stadio - dice il presidente del Vigevano Club Dante Bellazzi - Non so però quale reale valenza abbia avuto tale decisione fatta in questo modo. Domenica ho raccolto anche le perplessità degli abbonati che avevano pagato la partita a inizio stagione. Forse l'entrata gratis per attirare più persone andrebbe fatta all'inizio del campionato per far conoscere la squadra a chi non si è ancora avvicinato. Una decisione presa a metà campionato non so che significato possa avere».BR bAndrea Ballone /b