Melato: «Eccomi senza alcuna maschera»

b PAVIA./b b«Recito, canticchio, ballicchio». Mariangela Melato sceglie la modestia e l'ironia per spiegare il suo nuovo spettacolo, 'Sola me ne vò" (celeberrimo refrain di 'In cerca di te" del 1936), scritto a otto mani dalla stessa attrice insieme Vincenzo Cerami, Riccardo Cassini e il regista Giampiero Solari, in scena da venerdi al teatro Fraschini di Pavia.BR /bb Una vera e propria svolta per lei che, per la prima volta dopo anni di onoratissima carriera, affronta da sola la scena per due ore filate. Com'è andata?BR /b«Gli esami non finiscono mai, verrebbe da dire. Per mesi mi sono sottoposta a un rigoroso lavoro di danza (Madonna recita? E io ballo) e di canto (Non aspettatevi Milva, per carità), per affrontare un lavoro che è un grande gioco e un atto d'amore nei confronti del teatro, fatto di momenti di allegria e di melanconia. Un testo-zibaldone, che è in realtà un grande gioco sul filo della nostalgia».BR b Dove e quando nata l'idea di questo one woman show?BR /b«Era tanti anni che ci pensavo: fare qualcosa di diverso, dove essere veramente libera di osare. Questo era il periodo giusto, non ero sommersa da impegni e mi sentivo dello spirito indicato».BR b Uno spettacolo molto fisico, dove lei interpreta se stessa...BR /b «La fisicità è una forma di scrittura teatrale, e io mi offro al pubblico 'senza maschera", cosi come sono, ironica, allegra e timida».BR b Timida? Chi l'avrebbe detto.../bBR «Invece è proprio cosi. Anzi, credo che questo mestiere si faccia al meglio quanto più si è insicuri, timidi e fragili, perché offre la grande occasione di rompere le barriere e comunicare con la gente: in 'Sola me ne vò" sento il contatto e il dialogo col pubblico ancor più vivo che in altre occasioni».BR b Lo spettacolo è prodotto da Ballandi, 'specializzato" in monologhi (tra gli altri, Morandi, Celentano e Fiorello) che immancabilmente approdano in tv. C'è un futuro per la Melato sul piccolo schermo?BR /b«In questo momento l'impegno maggiore è a teatro. La tv è un mezzo straordinario, anche se penso usato piuttosto male. Però, mai dire mai».BR bE il cinema, che l'ha vista diretta da grandi registi (uno per tutti il Monicelli di 'Caro Michele"), avrà presto l'onore di rivederla?BR /b«Non credo. Tutte le volte che vado al cinema non vedo ruoli femminili che rimpiango non mi siano stati offerti».BR b E il teatro, la sua grande passione, come se la passa?BR /b«In Italia non c'è piccola o grande città che non abbia un teatro, spesso veri e propri gioielli come il vostro, dove torno immancabilmente ogni anno (da una ventina ormai). Peccato non ci sia un'offerta di spettacoli adeguata a stimolare e coprire una domanda che pure c'è».BR b E il teatro costruito su misura per i personaggi televisivi?BR /b «C'è spazio per tutti».BR bChiara Argenteri /b