Baghdad, doppia strage

b BAGHDAD. /bBaghdad torna a precipitare nel terrore, o meglio, nell'orrore: due donne, disabili mentali, sono state mandate al macello, come kamikaze involontarie, in due mercati popolari in due zone diverse della città. Avevano indosso potenti cinture esplosive, che sono state fatte detonare con un comando a distanza.BR Il bilancio complessivo è uno dei più gravi da molti mesi: almeno 98 morti e 200 feriti. Non c'è stata al momento alcuna rivendicazione, ma pochi dubitano sul fatto che si tratti dell'opera del braccio iracheno di Al Qaida, che il governo di Baghdad dava da mesi «in fuga verso il Nord», e che secondo quanto ha detto il presidente degli Stati Uniti, George W. Bush, nel suo discorso sullo stato dell'Unione mercoledi scorso, è ormai «in rotta». Attacchi da parte di donne-kamikaze non sono una novità nell'Iraq del dopo Saddam, ma l'utilizzo di portatori di handicap per scopi terroristici è invece raro. Le due kamikaze di ieri «erano disabili mentali sin dalla nascita» e una di loro «non era irachena», ha detto una fonte governativa. Uno dei due mercati presi di mira, quello di al Ghazil, era strettamente presidiato, poichè è già stato teatro di almeno tre attentati in 14 mesi, con decine di vittime. Apre solo il venerdi, e vi si vendono soprattutto piccoli animali: piccioni, colombe, pappagalli, cani da guardia e persino scimmiette. Per questo è particolarmente amato dai bambini, e frequentato dalle famiglie. L'inferno si è scatenato verso le 10, prima della preghiera settimanale del venerdi. L'esplosione, potentissima, ha causato 69 morti e 80 feriti. Quasi allo stesso tempo, in un altro mercato dello stesso genere, a Baghdad al Jedida (Nuova Baghdad), si è ripetuto lo stesso scenario. Qui, il bilancio è stato di almeno 29 morti e 60 feriti.BR