PER GIOCO
BR Uno spettro si aggira per l'Italia. Le elezioni che non finiscono mai in un governo vero? Il serial «Berlusconi tre, la mummia risorta»? Lo spirito senza pace di Prodi che digrigna i denti ai piedi del letto della nazione? No, il fantasma maligno è la tessera sanitaria. Tutta Italia dovrebbe averla, mezza Italia non ce l'ha. E tra qualche mese senza tessera non si comprano le medicine in farmacia. Sarebbe un diritto averla, l'hanno fatto diventare un fortunato privilegio. Per averla dovrebbe bastare esistere: un codice fiscale, una residenza. Te la dovrebbero mandare a casa, è un loro dovere. Invece devi andare tu all'Unità sanitaria e poi all'Agenzia delle Entrate e poi non è detto che arrivi, anzi. La devi pietire, te la devi sudare. Contro questo sopruso e tortura, contro l'inciviltà della tessera obbligatoria e però negata ci vorrebbe una rivolta civile. Con i «forconi» di Diliberto, le «armi» di Bossi, la calata su Roma di Berlusconi, lo sciopero dei sindacati, l'indignazione di Confindustria, l'ansia per la democrazia di Veltroni. Ma, se chiedi loro della tessera, quella sanitaria, non sanno di cosa parli, la vita reale non sale al Quirinale.BR
Mino Fuccillo