Operai e tecnici, oltre metà con malattie professionali

b BRONI./b I dati raccolti dall'indagine epidemiologica svolta dal Centro studi e ricerche sulla prevenzione nell'Oncologia professionale della facoltà di Medicina di Pavia non lasciano dubbi: il trend di mortalità per mesotelioma e malattie legate all'amianto è in crescita. Le rilevazioni dell'Osservatorio epidemiologico dal 2000 indicano che i decessi per questa patologia tra i bronesi sono stati 38. Rispettivamente 4 nel 2000; 6 nel 2001; 4 nel 2002; 3 nel 2003; 9 nel 2004; 6 nel 2005 e 6 nel 2006. Considerando che il tasso di mortalità, dal 1996 al 2000, nell'indagine dell'Istituto Superiore di Sanità, é pari al 13,2 per cento a Broni contro il 2,84 per cento in provincia; il 2,11 in Lombardia e l'1,63% in Italia dal 1980 al 1997, é evidente che la mortalità per mesotelioma pleurico é più alta a Broni che in Lombardia. Già nel giugno 2000 era stato svolto uno studio sulla mortalità per mesotelioma a Broni e in Oltrepo. Gli indici di mortalità nei periodi dal 1986 al 1990, dal 1991 al 1995 e dal 1996 al 2000, erano superiori a quelli dal resto della provincia. Emergeva poi la costante crescita della mortalità per tumore della pleura tra i bronesi, come pure il cosiddetto «indice di aspettativa» ovvero la possibilità di rilevare persone malate di mesotelioma, salita dal 5% nel 1981 all'8 per cento nel 1986, al 12% nel 1990 fino al 16 per cento nel 2000. Intanto procede l'indagine di sorveglianza degli ex dipendenti Fibronit. L'indagine é stata applicata ad una di 1633 ex dipendenti dal 1960 al 1993 scelti fra i 3798 rinvenuti grazie ai libri matricola forniti dalla ditta. Di questi, 960 erano in vita, 109 già noti dall'Asl e all'Inail per malattie professionali e 186 non rintracciabili. In 196 hanno aderito all'indagine medica: dei 196, il 50,5% ovvero 99 in tutto hanno mostrato malattie professionali.BR