Damaschi: il bello del vivaio
b VIGEVANO. /b«Ho scelto di allenare le squadre del vivaio». Michele Damaschi ha 24 anni e dopo aver vestito come calciatore le maglie di Parona e Mortara ha deciso di cominciare ad allenare i Giovanissimi regionali del Vigevano. «In questo momento - spiega l'allenatore lomellino - sono lontano dal calcio giocato per un infortunio, ma spero di ritornare al più presto». Il centrocampista vigevanese però non ha rinunciato al calcio.BR «Alleno da 2 anni - spiega - i ragazzi del Vigevano. Secondo me quello delle giovanili è il calcio più bello ed è quello che dà maggiore soddisfazione. Qui si può ancora insegnare le cose ai ragazzi che ti seguono e rispondono ai tuoi stimoli». Con i Giovanissimi del Vigevano Damaschi ha la possibilità di assemblare un gruppo nuovo. «E' un gruppo - spiega il mister - che si è formato quest'anno. Alcuni di loro avevano giocato assieme, ma la maggior parte di loro arriva da esperienze diverse». In questi mesi Damaschi è riuscito ad assemblare al meglio i ragazzi raggiungendo risultati sorprendenti. «All'andata - spiega - contro il Parma Lombardia abbiamo vinto. Questa volta non siamo riusciti a far fronte alle loro incursioni. Ci mancavano dei ragazzi infortunati e loro si sono rafforzati in questi mesi con giocatori che provengono anche dai vivai di squadre professioniste». Uno dei valori aggiunti del Parma Lombardia, e di molte società milanesi, è quello di avere contatti con squadre di serie A. «Il bacino d'utenza milanese - dice Damaschi - è molto ampio e le squadre hanno possibilità di pescare tra molti ragazzi, che magari arrivano dal Milan e dall'Inter, ma anche da squadre con una tradizione giovanile come l'Aldiniana. Anche a Vigevano si potrebbe avere una situazione simile se ci fosse maggiore collaborazione tra le società della zona». L'altro problema con il quale si scontrano gli allenatori vigevanesi è la continua carenza di impianti.BR «A Milano - spiega Damaschi - quasi tutti i centri sportivi hanno un campo in sintetico. Noi giochiamo nello stesso campo in cui ci alleniamo e spesso in inverno si riempie di buche. Questa è certamente una cosa che non aiuta il calcio e il nostro lavoro». (a.bal.)BR