Cisl all'attacco: «L'accordo siglato in provincia non va bene»
bGARLASCO. /b Sindacati divisi sui problemi organizzativi riscontrati all'ufficio di via Don Gennaro. Da una parte c'è la Slp-Cisl, che interviene con Maurizio Dassù. «Non abbiamo sottoscritto l'accordo provinciale perché avrebbe privilegiato solo grandi città come Pavia e Vigevano - spiega -. Ciò avrebbe messo in difficoltà centri di minori dimensioni, come Garlasco. Ma il nuovo accordo raggiunto a livello nazionale rimette in discussione gli organici per il recapito della corrispondenza». Sull'altro fronte Flc-Cgil, Uil-Poste, Ugl-Com, Sailp e Failp, che hanno deciso di firmare un accordo provinciale con Poste Italiane. «Ci siamo seduti attorno a un tavolo e abbiamo deciso di sottoscrivere l'accordo: quando il personale è carente, si rende necessario garantire la sostituzione dei dipendenti con incarichi a tempo indeterminato - commenta Giacomo De Lorentis, esponente della Flc-Cgil -. Problemi come quelli sorti a Garlasco, ma anche a Gambolò, vanno affrontati con determinazione, soprattutto alla luce del prospettato taglio degli organici deciso a livello provinciale. In ogni caso, ritengo che l'accordo sottoscritto in provincia possa essere migliorato da quello che sta per essere concluso a livello nazionale». L'intesa provinciale era stata firmata da De Lorentis, Giuseppe Monaco (Uil-Poste), Giuseppe Specchiulli (Ugl-Com), Fiorenzo Piccolini (Sailp) e Giuseppe Salvati (Failp). «E dico che non servono dipendenti trimestrali per le sostituzioni definitive», conclude De Lorentis.BR