«Nuove piste per trovare il killer di Chiara»
b«Il vero nome dell'assassino di Chiara? Non saremo noi a dirlo. Ma daremo al magistrato indicazioni concrete per orientare le indagini in una nuova direzione. Saranno in una memoria autonoma, da presentare forse prima della relazione scientifica dei periti». I legali di Alberto Stasi - indagato per l'omicidio della fidanzata - anticipano che non solo depositeranno una perizia di parte su tracce e impronte repertate dai Ris, ma anche una ricostruzione di tempi e modalità del delitto di via Pascoli. In settimana ci sarà un incontro fra Alberto, i legali e i suoi periti.BR /b Scopo dell'incontro sarà appunto perfezionare questa memoria 'sintetica", spiega Giuseppe Colli, uno dei legali di Alberto. E decidere se dovrà essere presenta contemporaneamente alla perizia di parte, curata dal medico legale Francesco Avato e dal genetista Matteo Fabbri. Ma non si esclude che la memoria - «non è un memoriale di Alberto, ma una ricostruzione del delitto», precisa Colli - possa arrivare in procura prima della relazione scientifica. Probabilmente, nei primi giorni di febbraio.BR Quanto al contenuto, sottolinea l'avvocato, «sarà fondamentale per indicare alla dottoressa Muscio, il magistrato titolare dell'indagine, nuovi obiettivi per l'inchiesta». Che finira ha riguardato solo Alberto Stasi, unico indagato per omicidio volontario, aggravato dalla crudeltà sulla vittima. Il suo alibi non ha conferme per la seconda parte della mattinata, fra le 10.45 - quando sul fisso di casa sua gli ha telefonato la madre - e le 12.20, quando col fisso ha chiamato la casa di Chiara senza avere risposta.BR bCinque minuti per uccidere Chiara Poggi. /bLa difesa parte da un elemento cardine: Chiara sarebbe stata uccisa di prima mattina, fra le 9 e le 9.30 del 13 agosto. E non fra le 10.30 e mezzogiorno, come indica la perizia del medico legale Marco Ballardini, incaricato dalla procura di Vigevano per l'autopsia. Un dettaglio: come prova la centralina, l'allarme di villa Poggi - dove la 26enne Chiara è stata aggredita - è stato disinserito l'ultima volta alle 9,10 di quella mattina. Chiara potrebbe averlo fatto per aprire all'assassino.BR Qualcuno che forse conosceva, anche solo superficialmente, visto che indossava il pigiama e aveva appena finito la colazione, con la cucina ancora da riordinare. Alle 9.15, Alberto da casa sua (ma con il cellulare, lo dicono i tabulati) ha fatto uno squillo del buongiorno alla ragazza con cui stava da quattro anni. Avevano passato insieme anche la sera precedente, proprio a villa Poggi.BR Lei non ha risposto come invece faceva sempre. Due elementi che insieme ad altri, si accorderebbero con la tesi della difesa. Forse proprio in quei cinque minuti, il killer è entrato nella villa di via Pascoli dove lei era sola - genitori e fratello erano in Trentino - e ha ucciso Chiara Poggi. Il fidanzato Alberto Stasi dal primo giorno proclama la sua innocenza.BR