CorriPavia, ora le decisioni
BR bPAVIA. /bMercoledi si deciderà il futuro della CorriPavia. Per ora l'unica certezza è la data: domenica 12 ottobre. Nel corso di una riunione tra l'assessore allo Sport e i rappresentanti dell'associazione CorriPavia verrà definito il nuovo percorso. Due le possibilità: mantenere il doppio giro, ma con qualche modifica all'inizio e alla fine del percorso, oppure varare la mezza maratona in linea. Il doppio giro ha il grande limite di non poter accogliere più di 1.600 iscritti, il record toccato nel 2007, la gara in linea permetterebbe invece alla corsa di crescere ancora, ma per renderlo possibile ci sarà bisogno di almeno una quarantina di volontari in più lungo il percorso. Come per tutte le crisi di crescita, anche lo sviluppo della CorriPavia ha bisogno di superare i propri limiti. «Muovendoci ora - spiega Franco Corona, presidente della Cento Torri - avremo il tempo di cercare nuove persone per rafforzare l'organizzazione». Già a fine ottobre, pochi giorni dopo la conclusione dell'edizione 2007 della CorriPavia, Corona aveva proposto un nuovo percorso, che però non ha avuto l'ok del comando vigili per problemi di viabilità. «Quel percorso passava sul rondò del policlinico e toccava via Riviera - continua Corona - . Le obiezioni sono state che bloccare il rondò del policlinico avrebbe creato problemi all'uscita delle ambulanze e che chiudendo via Riviera non ci sarebbero state alternative viabilistiche per quella parte di città cui abbiamo studiato un percorso alternativo su cui ragioneremo mercoledi». Qualora non si trovasse la quadratura del cerchio si potrebbe modificare l'anello da 11 km su cui finora è stata disputata la CorriPavia e mantenere la corsa su due giri. «Con piccole modifiche all'inizio o alla fine - spiega il presidente della Cento torri - quel percorso si può anche tenere, ma non ci permetterebbe di realizzare il nostro obiettivo: ospitare a Pavia nel 2009 i campionati italiani master e amatori di mezza maratona. Un gara cosi porterebbe a Pavia tremila persone, una presenza cosi massiccia si può gestire solo con un percorso in linea». I costi non cambierebbero molto. «Sia nel caso del doppio giro con modifiche sia in quello dei 21 km e 97 metri in linea - dice Corona - il nuovo percorso va testato dalla Fidal e certificato dalla Iaaf; a quel punto, pagare per pagare, tanto vale cambiarlo completamente».BR L'obiettivo è stampare entro fine marzo i depliant con già indicato il nuovo percorso e poter lavorare da febbraio a ottobre agli aspetti organizzativi e promozionali.BR
Claudio Malvicini