La strage di Erba si trasforma in uno show

bMILANO. /bSi annuncia come il processo dell'anno, con 157 testimoni, quello che andrà in scena martedi 29 gennaio in Corte d'Assise a Como per la strage di Erba, compiuta l'11 dicembre del 2006. Un bambino di pochi mesi e tre donne ammazzate a sangue freddo e un unico superstite, Mario Frigerio, che potrà testimoniare la ferocia di quei terrificanti momenti. Un processo da grandi numeri per la partecipazione di un centinaio di giornalisti e il pubblico che da giorni continua a tempestare di telefonate il tribunale per assicurarsi un posto per lo spettacolo. Più che un vero processo sembra vada in onda un macabro show. Sotto lo sguardo del Presidente della Corte, Alessandro Bianchi e del sostituto procuratore Massimo Astori, che rappresenterà l'accusa, ci saranno squadre di tecnici Rai ed esperti informatici i quali trasformeranno l'aula del dibattimento in una sala multimediale. Schermi e computer saranno azionati per visualizzare filmati e foto che tutti i presenti potranno vedere mentre ascolteranno le registrazioni degli interrogatori dei due imputati: Olindo Romano e Rosa Bazzi. Marito e moglie accusati di aver ucciso con ferocia inaudita Raffaella Castagna, il figlioletto Youssef, la madre di lei e la vicina di casa. E se i riflettori sul marito tunisino di Raffaella, Azouz Marzouk, sono rimasti accesi per oltre un anno, ora puntano nuovamente sulla strage che ha sconvolto gli italiani.BR Azouz era diventato una star dopo la tragedia ma oggi è caduto nel fango: si trova dietro sbarre. Arrestato per spaccio di droga. Una vicenda quella della strage di Erba che ha tutti gli ingredienti del fattaccio di cronaca nera che al pubblico tanto piace nonostante in molti, se avvicinati, sostengano il contrario. Eppure c'era chi, tra i cittadini, era disposto a pagare persino il biglietto e poter cosi entrare in aula martedi prossimo. Le immagini saranno accompagnate dalle parole dei verbali che scorreranno sul video come si trattasse di una vera trasmissione televisiva o un documentario con sottotitoli. Soltanto per le autopsie i due schermi saranno oscurati cosi come verrà oscurato il maxi schermo della sala stampa allestita per permettere all'esercito di giornalisti di seguire il processo. La testimonianza più attesa è quella di Rosa Bazzi, si udirà la registrazione eseguita pochi giorni dopo l'arresto della donna, parole e frasi dichiarate davanti al gip Nicoletta Cremona. Rosa racconta come ha ucciso il bambino di poco più di due anni, e mentre lo dice il filmato mostrerà i suoi gesti che mimano l'omicidio. Durante tutto il processo due esperti di informatica siederanno in un angolo appositamente allestito per gestire l'intero assetto tecnologico che permetterà di rendere ogni particolare, ogni parola, ogni fotogramma estremamente scenico.BR Si prevedono 16 udienze che finiranno a marzo, quando dovrebbe arrivare la sentenza. Il difensore di Azouz Marzouk, Roberto Tropenscovino, ha depositato una lista testi di 23 nomi a carico dei coniugi Olindo e Rosa. Tra i testimoni che Azouz, parte civile, chiede siano sentiti ci sono anche i suoi genitori che dovranno riferire sui rapporti tra il tunisino e Raffaela Castagna. Per Tropenscovino, quella del processo per la strage di Erba «è una sentenza già scritta».BR (Roberta Rizzo)