Unione, Orlando o Borsellino

BR b PALERMO. /bUna festa a base di cannoli per festeggiare la decisione di Salvatore Cuffaro di dimettersi da presidente della Regione.BR Tremila persone ieri pomeriggio si sono riunite nella centralissima piazza Politeama e hanno trasformato quella che doveva essere una mobilitazione per chiedere a Cuffaro di andare via in un happening tra dolci siciliani e spumante.BR In piazza c'erano anche i partiti di opposizione, che da ieri però dovranno pensare alla campagna elettorale: si vota entro la fine di aprile. In campo sono già scesi i due ex sfidanti del governatore, Rita Borsellino e Leoluca Orlando.BR La Borsellino, sorella del giudice Paolo, ha sfidato Cuffaro nel 2006. «Se il centrosinistra me lo chiede, non mi tirerò indietro», dice. Orlando, invece, portavoce di Italia dei Valori ed ex sindaco di Palermo, chiede le primarie. Anche lui nel 2001 ha sfidato Cuffaro, lasciando la poltrona di primo cittadino. «Bisogna fare le primarie per decidere quale sarà il candidato del centrosinistra - dice - Il tempo c'è. Tutto il centrosinistra onesto deve essere pronto a partecipare a queste elezioni».BR In Sicilia nei prossimi mesi si apriranno nuovi scenari politici: in primavera si voterà in sette Province su nove (faranno eccezione soltanto Trapani e Ragusa). Forse gli elettori saranno chiamati alla urne anche per il Comune di Catania se sarà confermata l'indiscrezione delle dimissioni del sindaco Umberto Scapagnini per correre al Senato. La partita più importante, però, resta quella che si gioca alla Regione.BR Per il centrosinistra oltre alla Borsellino e Orlando, s'è avanzata l'ipotesi di una candidatura di Ivan Lo Bello, il presidente regionale di Confindustria che ha guidato la rivolta degli imprenditori contro il racket.BR Un nome che piacerebbe al Partito democratico, visto che il vicesegretario regionale Tonino Russo la definisce «una gran bella ipotesi». Ma Lo Bello ha declinato l'invito. Almeno per ora.BR Anche nel centrodestra sono tanti i possibili candidati. Si parla dell'Udc Saverio Romano, fedelissimo del governatore dimissionario, ma anche di esponenti di spicco di Forza Italia come, come Angelino Alfano e Renato Schifani.BR In pista anche il presidente dell'Assemblea regionale Gianfranco Miccichè che però dice di escludere categoricamente l'ipotesi perché «la Sicilia ha bisogno di una persona giovane e che abbia già dimostrato di essere capace di governare, integra e con la voglia di lavorare tanto. Meglio se donna».BR Una, insomma, come il deputato Stefania Prestigiacomo, che però risponde con un no e invita l'amico Miccichè a farsi avanti.BR Anche Alleanza nazionale si dice pronto a mettere in campo propri uomini, ma il nome che ricorre con maggiore insistenza è quello del leader del Movimento per l'autonomia, Raffaele Lombardo, che lascerà la presidenza della Provincia di Catania per fine mandato. Lombardo negli ultimi giorni ha seguito in silenzio le vicende che hanno portato alle dimissioni di Cuffaro.BR

Sara Scarafia