«Non è più la stessa vita senza Chiara»
bGARLASCO. /bbLa tesi da consegnare entro il 18 febbraio, la seduta di laurea il 27 o 28 marzo. Voglia di tornare comunque alla normalità, per quanto possibile. E due scadenze da rispettare a breve per Alberto Stasi, 24 anni, accusato di aver ucciso la fidanzata Chiara Poggi, morta il 13 agosto. Laureando in Economia alla Bocconi con un lavoro su aziende e fisco, doveva consegnare la tesi il 17 agosto. Ci lavorava anche la mattina del delitto a casa sua: nel computer c'è l'alibi, dice la difesa. Non è vero, ribatte la perizia dei Ris: quel giorno il pc di Alberto ha lavorato solo tre minuti, di prima mattina. In questi giorni - mentre il pm Muscio sta per chiedere sei mesi di proroga all'indagine - Alberto perfeziona la tesi. E' ancora scosso, dicono gli avvocati, per la nuova accusa - possesso e diffusione di materiale pedopornografico, recuperato dai Ris su quel pc - arrivata un mese fa dalla procura. Aiuta qualche volta il padre nella sua rivendita di autoricambi in via Tramia. Vede pochi amici, quelli che frequenta da anni. Incontra molto spesso i suoi legali: il professor Angelo Giarda, Giuseppe e Giulio Colli. Perfezionano insieme la linea di difesa: Alberto, che si dichiara totalmente estraneo al delitto, non ha mai cambiato di una virgola il suo racconto più volte ripetuto a carabinieri e pm.BR /b Dal 13 agosto certo tutto è cambiato nella vita di Alberto: «Chiara gli manca terribilmente. Stavano insieme da quattro anni e avevano progetti per il futuro - ha detto Giuseppe Colli - Non sa spiegarsi chi, e perché, abbia voluto toglierle la vita in un modo tanto orribile». Alberto va spesso al cimitero di Pieve Albignola, dove la fidanzata riposa nella tomba di famiglia. Ma lo fa quando è sicuro di non essere notato.BR Non ci sono più state, a parte le primissime settimane dopo l'omicidio, visite a Chiara tutti insieme, o contatti di qualunque tipo fra i Poggi - i genitori e il fratello della ragazza - e gli Stasi. Insieme al rimpianto e alla rabbia per la fine tragica della sua ragazza - e all'angoscia per la gravissima accusa che gli viene contestata - Alberto cerca comunque di scandire le sue giornate con impegni 'normali". Quelli di un ragazzo della sua età, 25 anni da compiere il 6 luglio. Primo fra tutti il perfezionamento della tesi.BR Adesso però non c'è più Chiara che lo aiuta, come faceva spesso. Anche nell'ultima sera trascorsa insieme il 12 agosto a casa di lei, in via Pascoli, Alberto Stasi aveva portato il computer per lavorare alla tesi di laurea. La mattina dopo, in quella casa Chiara è stata uccisa. Nel primo pomeriggio Alberto ha avvertito i carabinieri, dicendo di aver trovato il corpo.BR