Tribunale, nulla di fatto sui carichi di lavoro

b PAVIA./b Tutto come prima. L'attesa riunione di concertazione tra il dirigente del tribunale, Angelo De Sanctis, e i sindacati sulla questione dei carichi di lavoro, non ha avuto l'effetto che le stesse organizzazioni sindacali si aspettavano. All'incontro, oltre al dirigente, erano presidenti Massimiliano Preti, della Cgil, Donato Mitra, della Cisl, il coordinatore della Rsu, Rita Rodolico, e, sempre per la Rsu, Annarita Perruchon e Salvatore Nigro. I sindacati, che lamentano la «totale chiusura al dialogo da parte del dirigente», avevano presentato una proposta scritta sulla distribuzione dei carichi di lavoro. Ma, la relazione, dopo circa sei ore di riunione, non è stata approvata dal dirigente. L'incarico di redigere una proposta per riequilibrare i carichi di lavoro (secondo le rappresentanze sindacali fortemente squilibrati) era stato assegnato alle organizzazioni sindacali in sede di concertazione davanti al giudice del lavoro. I sindacati fanno un'analisi della situazione all'interno delle singole cancellerie, elencando le disfunzioni, gli sbilanciamenti, la mancata valorizzazione dei commessi e il mancato risparmio delle risorse umane. «E' necessario - si legge nella relazione - riguadagnare quell'immagine di cui godeva il tribunale ed evitare danni a quella dei suoi dipendenti, scoraggiando atteggiamenti e situazioni come la lettura del giornale in orario di lavoro, le cancellerie chiuse a chiave per giornate intere, la macchinetta del caffè posizionata all'interno di cancellerie, le uscite o le soste prolunmgate davanti al portone senza regolare timbratura. La Rsu ritiene di avere assolto al proprio compito senza timore di essere tacciata di faziosità, ma nell' interesse di un tribunale efficiente, dove la prima 'giustizia" è applicata ai carichi di lavoro e al trattamento dei suoi lavoratori con criteri oggettivi». (m. fio.)BR