Berlusconi: alle urne, poi via l'Ici
BR b ROMA. /bbCaduto Prodi, Berlusconi sente gonfie le vele elettorali e vuole votare subito, anche con la legge in vigore. Si adegua la Lega, che l'aveva definita «una porcata». Entusiasta Fini. Casini cerca una distinzione: un «governo di responsabilità nazionale» con centrodestra e centrosinistra insieme.BR /b Questo allo scopo di arrivare a una legge elettorale con le preferenze e anche per affrontare problemi urgenti, come l'immondizia campana. Se non è possibile, voto «in tempi rapidi». I partiti del centrodestra sono carichi di fiducia, davanti allo sbando dei partiti sconfitti al Senato. Berlusconi a Napoli sostiene che piccoli miglioramenti della legge elettorale non sono possibili, perché «ce ne butterebbero un mare addosso». Alla destra, la legge porcata può dare anche al Senato un margine utile a governare.BR Berlusconi dice che questa linea sarà esposta a Napolitano «in maniera tranquilla». Gli sarebbe piaciuta la prima bozza Bianco o il 'Vassallum" di Veltroni, ma i voti non ci sono perché il centrosinistra è diviso. Pisanu aveva tentato di recuperare la bozza Bianco per andare alle elezioni «in pochissimo tempo». Ma, bacchettato dai fedeli del Cavaliere, ha fatto macchina indietro.BR In piena euforia, Berlusconi ha esclamato: «Siamo uniti, adesso è un abbracciamoci tutti», e ha esposto un suo programma di governo. Prima legge: intercettazioni, che devono rimanere solo per terrorismo, mafia e camorra. Altrimenti: 5 anni di carcere per chi le ordina, 5 per chi le esegue, 2 milioni di multa per chi le usa. Poi, dieci-dodici ddl, uno per l'abolizione dell'Ici.BR Tutti uniti, ma ogni partito, 'probabilmente", correrà col proprio simbolo. Non può essere diversamente, perché non c'è il partito unico. Comunque, comne dice Bondi, l'importante è 'riprendere il cammino". Schifani e Cicchitto hanno irriso all'ipotesi di Gianni Letta premier di emergenza: «Non esiste».BR Fini ha passato due ore con Berlusconi, l'altro giorno, e quando ieri ha letto sui giornali l'ipotesi Letta, si è fatta 'una grossa risata". Non ha riso tanto Pier Ferdinando Casini, che forse legava al nome di Gianni Letta l'idea del governo tecnico, una operazione politica di transizione verso il voto, non i 'piccoli giochi di palazzo" pensati da qualcuno, per coinvolgere l'Udc: «Confusioni di schieramento servirebbero solo a umiliare ancora di più la politica».BR Soddisfatto per la caduta di Prodi, Casini ha fatto riferimento al brindisi di An nell'aula del Senato, per distinguersi dalla trovata: con l'Italia 'sull'orlo del baratro", non si deve far festa, ma risolvere i problemi. Se si deve votare con l'attuale legge elettorale, si devono almeno ripristinare le preferenze,"cosi da impedire agli oligarchi come me di fare le liste".BR Con malizia, ha fatto una citazione di Berlusconi, chiamando la Cdl 'un ectoplasma". Se si va alle elezioni, 'chi è alternativo alla sinistra, deve sedersi attorno a un tavolo per dar vita a un'alleanza". Che non sia 'un ectoplasma".BR Casini ha dovuto occuparsi della fronda di Tabacci e Baccini, il primo perché ha parlato di 'terzo polo" davanti al 'fallimento di questo bipolarismo", il secondo perché ha chiesto un governo di salute pubblica. Il segretario Cesa ha parlato di voci 'a titolo personale".BR Fini ha riconosciuto la leadership di Berlusconi: «Nessuna questione». Ha superato il timore di leggi elettorali svincolate da alleanze dichiarate. Al Quirinale, andranno delegazioni di partito, non di coalizione.BR La Lega ha fatto sbarramento alle aperture di Pisanu sulla legge Bianco. Oggi, il Pd è 'morto, si è suicidato", dice Calderoli. L'inefficienza del governo Prodi non è dipesa dalla legge elettorale, ma dallo scarso consenso avuto da Prodi.BR
Renato Venditti