Pomeriggi in palestra, più serietà
bPAVIA. /b«C'è solo un modo per promuovere davvero lo sport nelle scuole: le sei ore pomeridiane a settimana non devono essere facoltative». La proposta arriva da Elio Bigi, coordinatore dell'ufficio provinciale educazione motoria, fisica e sportiva, ovvero il provveditorato. «Ora su 170 insegnanti di educazione fisica in provincia non saranno più di una cinquantina quelli che tornano al pomeriggio per allenare le squadre d'istituto - continua Bigi - . Ci sono scuole con oltre 700 studenti che non hanno nemmeno il gruppo sportivo perché non ci sono gli insegnanti disposti a occuparsene. Questa è una vera e propria discriminazione per quei ragazzi. Se invece le ore fossero obbligatorie tutti gli studenti avrebbero le stesse possibilità e sarebbero molti di più quelli che si avvicinano allo sport. Si potrebbe pensare anche a costituire una federazione degli sport scolastici, a quel punto si potrebbero avere fondi specifici dallo Stato e potremmo organizzare dei campionati tra istituti, adesso invece dobbiamo limitare le partite e concentrare gli appuntamenti per problemi di costi e tempi».BR Senza dimenticare che ci sono insegnanti di educazione fisica che ancora aspettano gli arretrati (dal 2003) per le ore dedicate al gruppo sportivo scolastico, un problema che di certo non li motiva. «Parliamo di 6-7mila euro a insegnante, non pochi spiccioli - spiega Bigi - . Sono soldi che alcuni istituti non hanno nemmeno richiesto, benché il ministero della pubblica istruzione avesse mandato una circolare specifica perché aveva trovato il denaro. A questo punto gli insegnanti in credito dovrebbero essere pagati con i fondi d'istituto, gli stessi con cui si pagano le supplenze. Va a finire che i dirigenti preferiscono non incentivare lo sport per paura di non poter pagare gli insegnanti». Se poi un anno la spesa per lo sport si riduce, magari perché un insegnante si ammala e quindi non fa quelle sei ore a settimana, l'anno successivo il budget per lo sport si riduce e con esso anche le attività. «Il ministro Fioroni dice di voler puntare sullo sport - dice Bigi - ma deve stanziare fondi specifici, non limitarsi a dirlo».BR Bigi propone di razionalizzare le risorse che ci sono: «Il Coni sborsa 20mila euro per «Sport exhibition» benché le federazioni non abbiano visto aumentare i tesserati - sostiene Bigi - . Forse sarebbe meglio utilizzare quei soldi per portare davvero gli studenti a fare sport, non solo a guardarlo». (cla.mal)BR