Le suore tornano alla scuola materna

b MEDE./bb Alla scuola materna tornano le suore. A quasi quattro anni dalla partenza delle Salesiane, Mede si è stretta attorno a suor Cristina e suor Terenzia, le religiose inviate dalla Congregazione di Santa Teresa di Lisieux, più note come carmelitane, la cui casa madre si trova a Torino. Già da qualche giorno le due religiose sono impegnate nell'attività educativa all'interno della scuola materna che fa capo alla Fondazione Istituzioni riunite, presieduta da Claudio Daglio.BR /b «Le suore collaboreranno nei nostri istituti e si dedicheranno alle opere di apostolato della parrocchia», spiega. Positivo anche il commento del sindaco Giorgio Guardamagna: «La loro presenza è un fatto importante per la città. Mi auguro che la loro permanenza sarà duratura». Il presidente delle Istituzioni riunite illustra il percorso che ha portato suor Cristina e suor Terenzia a Mede. «Dal momento in cui le suore Figlie di Maria Ausiliatrice, cioè le salesiane, hanno lasciato Mede dopo 100 anni di servizio alla scuola dell'infanzia delle Istituzioni riunite, svolto sempre con grande impegno, non abbiamo mai abbandonato la speranza di poter, un giorno, contare ancora sulla disponibilità di una comunità religiosa a stabilirsi a Mede - afferma il presidente della casa di riposo e della scuola dell'infanzia -. Fra i diversi ordini interpellati nelle ultime settimane ha risposto positivamente la Congregazione di Santa Teresa di Lisieux di Torino, le cui componenti sono note come suore carmelitane. Le religiose svolgono la loro attività apostolica secondo lo spirito del Carmelo nelle scuole materne, elementari e medie, in ospedali e cliniche, nelle case di riposo, nei centri di spiritualità e in diverse realtà in terra di missione». Da pochi giorni le suore sono a Mede, dove operano con impegno e dedizione a fianco delle insegnanti laiche della scuola dell'infanzia delle Istituzioni riunite. «E' stata riservata loro una gioiosa accoglienza con la consapevolezza che il servizio svolto assume una grande importanza, sia per la ricchezza della esperienza e della vitalità, sia per il desiderio di donazione apostolica - aggiunge Claudio Daglio -. La loro presenza alla scuola dell'infanzia, l'accoglienza dei bimbi, la disponibilità all'ascolto, al dialogo con i genitori, la vicinanza agli anziani della città e della nostra Residenza sanitario assistenziale, l'attenzione alle varie forme di povertà rappresentano momenti significativi in termini di prossimità alle famiglie, di rapporti umani, di solidarietà e di evangelizzazione. Non possiamo che ringraziare il Signore per questo dono, che può essere considerato un segno provvidenziale che arricchisce la nostra comunità cristiana». La nuova residenza delle due sorelle carmelitane è stata ricavata all'interno della scuola dell'infanzia, che seguiranno ogni giorno: inoltre, suor Cristina e suor Terenzia si occuperanno della pastorale parrocchiale. Per Mede si tratta di una novità attesa quasi da quattro anni, dalla partenza delle Salesiane.BR bUmberto De Agostino /b