«Scanu estraneo al traffico di cocaina» Oggi l'interrogatorio davanti al giudice
bBRONI. /bMario Scanu, il titolare del bar paninoteca «Diablo» di Broni agli arresti domiciliari per spaccio di stupefacenti, si proclama completamento estraneo alle accuse. «Lui giura che non sapeva assolutamente nulla di un 'giro" di droga all'interno del locale - spiega il suo legale, l'avvocato Domenico Novarini - Del resto, era già indaffarato a gestire il ristorante e non poteva controllare tutto quello che i clienti facevano o si dicevano fra loro, nè tantomeno quanto eventualmente accadeva all'esterno, in strada». Una versione che Scanu è pronto a ribadire al giudice, nel corso dell'interrogatorio di garanzia che si terrà questa mattina a Voghera. «C'è un solo presunto acquirente di droga che lo chiama in causa - puntualizza Novarini - E di fronte a un quadro indiziario chiaramente lacunoso e insufficiente, è chiaro che non possiamo che auspicare l'immediata revoca della misura di custodia cautelare». Un'istanza che il legale di Scanu presenterà già stamane, nel corso dell'udienza davanti al Gip del tribunale di Voghera. La preoccupazione è anche per le possibili ripercussioni sull'attività del locale, chiuso dopo il blitz dei carabinieri (ufficialmente per «malattia» dei gestori), e per il grave danno all'immagine. L'obiettivo a cui punta, ora, la difesa è di ottenere la rapida revoca degli arresti domiciliari che consentirebbe a Scanu di tornare in libertà e di poter cosi riaprire i battenti del bar-paninoteca di via Cattaneo, specializzato in cucina messicana e frequentato da una clientela soprattutto giovane.BR