«Una mancanza di rispetto al Papa»
b PAVIA./b Tolleranza, dialogo, rispetto. Parole che risuonano nella Chiesa del Carmine, alla messa celebrata dal vescovo domenica pomeriggio «per il Papa». Parole che, ha spiegato monsignor Giovanni Giudici, sono mancate in «ciò che è avvenuto all'Università La Sapienza di Roma». Una mancanza di rispetto, ha detto dall'altare. «Occorre costruire condizioni educative e sensibilità personali tali da consentire di vivere in una società pluralista, nella quale si incontrano persone che professano principi diversi, modi di vivere differenti» ha detto monsignor Giudici.BR I fatti della Sapienza «rivelano un grave difetto presente nella nostra società e che possiamo chiamare incapacità a riconoscere l'altro come persona. Ci sono circostanze nelle quali, come per il Papa, non viene riconosciuta a una persona la possibilità di esprimere il suo parere, e questo molto ci rattrista. Prendendo spunto dalla circostanza attuale, noi tuttavia vogliamo richiamare l'importanza che ogni uomo o donna siano riconosciuti come persone che sono legate a noi dalla stessa origine e, per noi cristiani, sono inignite della nobiltà di creature umane redente da Cristo stesso».BR Domenica alle 18 il vescovo ha celebrato la messa della seconda domenica dell'anno invitando i fedeli a riflettere su quanto accaduto a Roma e a vivere «una solidarietà cordiale nei confronti del Papa che è stato vittima di una pubblica discriminazione. La nostra vicinanza a lui è affidata al linguaggio, tipicamente cristiano, della preghiera - ha detto il vescovo -. Si tratta di un gesto di affetto per lui. Vivendo la preghiera e la vicinanza al Papa da credenti, chiediamo per noi la lucidità per riconoscere quali sono i cambiamenti nella nostra vita che possono rendere persino questo infelice avvenimento, occasione di un rinnovato impegno cristiano». (m.g.p.)BR