«La lobby delle discoteche»
bBOLOGNA./bb Rischia di essere cancellato il divieto di vendita di alcolici in discoteca dopo le due di notte, divieto che aveva ridotto sensibilmente gli incidenti stradali notturni causati dai giovani dopo la discoteca. Lo denuncia il deputato Udc Carlo Giovanardi /b(nella foto)b.BR /b La norma, stando ai numeri, aveva funzionato, facendo scendere - nei suoi primi tre mesi di applicazione - i morti in incidenti stradali notturni nel 30,4%, le vittime con meno di 30 anni del 27,9%. Percentuali che, nelle prime due settimane 2008, se confrontate col 2007, crollavano: -46% e -50%. Ebbene, il divieto di vendita di alcolici in discoteca dopo le due di notte, è stato abolito in sede di Commissione Trasporti della Camera. Giovanarha già annunciato un emendamento per reintrodurre il divieto ed estenderlo agli altri locali pubblici.BR I dati sugli incidenti li ha forniti l'Asaps (Associazione amici polizia stradale) elaborando quelli del ministero dell'Interno. Le tabelle fornite parlano chiaro: confrontando il periodo ottobre-dicembre 2006 con l'omologo del 2007, gli incidenti mortali sono passati da 405 a 319, i morti da 457 a 344, di cui gli under 30 da 190 a 137 (53 vittime in meno, il 27,9%). Gli impatti notturni, dalle 22 alle 6, con esito mortale sono passati da 171 a 119. Esaminando le prime due settimane di gennaio (paragonandole con le omologhe 2007), ci sono otto incidenti mortali in meno (-16,3%), 14 deceduti in meno (-24,5%), di cui appunto 13 'under 30' in meno (-50%). I morti in incidenti stradali notturni sono stati il 46% in meno. Numeri che hanno fatto dire a Giovanardi, che ha tenuto una conferenza stampa con Giordano Biserni, presidente Asaps, di essere «sconcertato» per l'abolizione, tramite un emendamento approvato giovedi scorso all'unanimità dalla IX Commissione ai Trasporti, del divieto di somministrazione dopo le due. Una abrogazione che, per il deputato, è anche dovuta all'azione di lobbismo che gli esercenti di discoteche hanno fatto negli ultimi mesi. Ora, ha spiegato, sulla questione dovranno esprimere un parere le altre commissioni interessate. Poi la questione tornerà al Parlamento. E Giovanardi oltre a reintrodurre il divieto, mira ad estenderlo a tutti i locali pubblici.BR