Vigevano, Chiumenti azzurro
bVIGEVANO. /bbUn giocatore di Vigevano in nazionale. E' il lungo Alberto Chiumenti che farà parte della selezione Under 22, ultima arrivata tra le nazionali. Al primo raduno (28 e 29 gennaio a Codogno) avrà la supervisione di Walter De Raffaele, Giovanni Benedetto e Ganluca Tucci. L'obiettivo è preparare una squadra che a metà giugno affronterà in una tournée alcune squadre della lega americana Ncaa. Nelle stessa selezione c'è anche il vigevanese Mirko Cavallaro. Intanto domani comincia il girone di ritorno e la Miro Radici ospita Casalpusterlengo nel primo dei due match a porte chiusa per squalifica del campo.BR /b Chiumenti ha già disputato con le nazionali giovanili tre campionati europei, due con la maglia dei cadetti e uno con l'U20 (bronzo nel 2006). Nelle ultime partite il lungo bolognese, arrivato a novembre, ha conquistato un ruolo chiave nella squadra ducale giocando sia '3" sia '4". «Mi diverto di più a giocare da ala piccola - dice - perché è un ruolo che mi permette di essere più mobile. Non mi sento ancora pronto del tutto però, perché devo velocizzarmi sui movimenti da 3, che richiedono maggior dinamismo. Mi sto allenando per migliorare in quel ruolo». Nella vittoria esterna di domenica scorsa contro Asti Chiumenti è stato determinante. Steffè ha deciso di giocare senza lunghi puri, perché troppo alti rispetto a quelli della squadra piemontese, e ha dato piena fiducia a Chiumenti e Dalla Vecchia.BR «La vittoria di Asti - dice Chiumenti - non è sufficiente a far passare il momento di difficoltà che sta attraversando Vigevano. Stiamo lavorando bene in palestra, ma continuiamo ad avere problemi fisici. La chiave della vittoria di domenica è stata la grinta, quello che ci serviva. E' stato positivo che Politi e Saponi abbiano capito che contro i lunghi atipici di Asti come Di Gioia avrebbero faticato e quindi sarebbe stato meglio lasciare spazio a me e Dalla Vecchia». Prima dell'esperienza con la nazionale Chiumenti sarà impegnato domenica contro la prima della classe. «Casalpusterlengo - continua il lungo ducale - ha tanti giocatori. E sarà una partita ancor più difficile di quella dell'andata, anche se noi non dobbiamo temere nessuno. Non si deve però sottovalutare il problema della gara senza tifo. Giocare senza nessuno che ti sostiene non è una cosa semplice».BR bAndrea Ballone /b