Poma: «Poca manutenzione? E' colpa dei conti ingessati»
b PAVIA./bb Non nasconde l'evidenza, ossia il fatto che le strade del territorio siano per lo più disastrate, ma tiene a precisare che la Provincia non sta con le mani in mano. Il presidente Vittorio Poma spiega che «dopo anni di immobilità», Piazza Italia può «finalmente liberarsi le mani prevedendo stanziamenti per un progetto completo sulla manutenzione delle strade».BR /b bPresidente Poma, quante lamentele avete ricevuto per le buche in strada?/bBR «Al mio ufficio ne sono arrivate sette o otto».BR bA cosa si deve questa situazione?/bBR «Andiamo all'origine del problema. Per due anni, ossia nel 2005 e 2006, la Provincia non ha rispettato il Patto di stabilità, dunque non ha potuto fare investimenti».BR bLei dice, quindi, nemmeno sulla manutenzione delle strade/bBR «Appunto. Diciamo che non si è potuto provvedere a una manutenzione regolare».BR bPerciò in questi due anni non avete mosso foglia../bBR «Nel 2007 abbiamo utilizzato l'avanzo di amministrazione. Utilizzando 1 milione e mezzo abbiamo rifatto qualche tappetino d'asfalto. Tuttavia, mentre noi operavamo da una parte, dall'altra si aprivano altri fronti».BR bUn circolo vizioso.../bBR «Ci scusiamo con l'utenza. Vorrei però precisare che non c'è negligenza da parte nostra, ma una situazione determinata dalla scarsità di risorse. Che per altro sono sempre meno, mentre la domanda di servizi aumenta. Faccio un esempio: nel 2008 avremo minori entrate tributarie pari a 1 milione di euro, determinate da minori trasferimenti dello Stato. Noi abbiamo scelto di non aumentare l'imposizione fiscale».BR bA provocare le buche in strada sono anche i materiali utilizzati dalle imprese, per cosi dire, troppo 'economici"?/bBR «Possono essere utilizzati anche materiali diversi, ma il problema è rappresentato dai costi. L'estensione della rete stradale nella nostra provincia molto spesso non ci permette di usare materiali che richiedono costi elevati. Ciò non vuol dire che usiamo materiali scadenti, vuol dire ottimizzare le risorse».BR bSi potrebbero diversificare i materiali: utilizzarne di più o meno costosi a seconda delle strade su cui operare/bBR «Già nell'intervento straordinario che stiamo avviando vorremmo provare ad adottare tecniche nuove. Mi riferisco all'utilizzo dei bitumi a caldo con additivi che dovrebbero favorirne l'adesione. Quindi si tratta di differenziare proprio a secondo della maggiore o minore usura delle strade».BR bCome si esce dall'emergenza?/bBR «Grazie all'intervento straordinario che abbiamo appena deciso. Agiremo su tutti i punti della viabilità principale, oltre che su alcuni di viabilità secondaria. Le squadre sono fuori da ieri (giovedi per chi legge ndr) per coprire le buche. E ora garantiamo una dotazione aggiuntiva di 320mila euro. Il problema sarà risolto in buona parte con interventi da realizzarsi in primavera, a cui dovrà farsi seguire un piano più organico e continuativo». (d. z.)BR