Sembra un film dei fratelli Vanzina
BR Una comica. La signora Mastella che si sente al Colosseo: «Siamo perseguitati perchè cristiani». La piazza di Benevento imbandierata con lo striscione «Sandra libera». Mancava la banda municipale, anzi forse c'era. Mastella che rivendica serio: «Non sono uno della casta». E non gli scappa neanche da ridere. L'Udeur che resta dentro il governo, anzi «all'esterno», quasi il dono dell'ubiquità. Prodi che si siede sulla sedia del ministro della Giustizia, ma solo per tenere il posto, aspetta Mastella che torna, come una poltrona al cinema per l'amico che è andato in bagno. Berlusconi che si prepara il discorso della storia: «Vada via Prodi se ha dignità». Ma si fa tardi, alla Camera hanno già finito, e il discorso della storia lo distribuisce sotto forma di volantini ai giornalisti. I giudici accusatori che esibiscono come prove interviste ai giornali, che arrestano ma poi si dichiarano incompetenti, per territorio s'intende. Poveri fratelli Vanzina, se mettono in cantiere e poi girano 'Natale a Montecitorio", Boldi e De Sica fanno la figura dei musoni rispetto alla realtà. Una comica, ma non è quella finale. Seguiranno altri sketch.BR
Mino Fuccillo