Colpo da 70mila euro al «Gratta e vinci»
b ROBBIO./b A Robbio la notizia è arrivata ieri, inattesa ed improvvisa ma sollevando subito curiosità ed interesse. Era nascosta fra le decine di comunicazioni di servizio che la «Lottomatica» (la società che, per conto dello Stato, gestisce numerosi giochi di fortuna) invia ai titolari dei suoi terminali. Due righe, datate 16 gennaio, per dire semplicemente che una tessera del «Gratta e vinci» (del costo di due euro), acquistata nella ricevitoria della tabaccheria di Robbio in via Vittorio Veneto 4, era stata depositata lo scorso gennaio in una banca per incassare la somma di 70mila euro. «I primi ad essere stupiti siamo stati noi - affermano Patrizia Barbetti, 48 anni, e Piero Guarneri, 52 anni, gestori della tabaccheria che svolge anche le funzioni di ricevitoria -. In questi giorni non abbiamo avuto il minimo sentore che qualcuno dei nostri abituali clienti avesse vinto una cifra cosi importante. Sicuramente, anche se è stato acquistato qui, il proprietario non lo ha grattato in nostra presenza». Tutto lascia supporre, dunque, che il fortunato vincitore non sia un robbiese residente in citta. Probabilmente si tratta di qualcuno tornato temporaneamente in città in occasione delle festività, oppure semplicemente di passaggio a Robbio. Anche perchè il biglietto del «Dado Matto», che vale 70mila euro, è stato depositato in una filiale di una banca che non ha sede a Robbio. La vincita di 70mila euro con una sola giocata è la più alta mai registrata in questa ricevitoria. Ma cifre analoghe sono state vinte complessivamente da giocatori del Lotto, che avevano insistito nell'inseguire «numeri ritardatari». (s.b.)BR