Una lady di ferro con cuore di mamma
BR bROMA./b Con Clemente sono insieme da quasi quarant'anni, dal 14 febbraio del 1970, giorno di San Valentino, scelto dal romantico giovanotto per chiederle la mano. Sandra Lonardo, la Hillary di Ceppaloni, appellativo guadagnato nel giugno del 2000 con la festa-evento organizzata a bordo della piscina a forma di conchiglia (i maligni sostengono di vongola), alla quale presenziarono vip del calibro di Pippo Baudo e Diego Della Valle e Giuliano Amato, però ci tiene a precisare che la sua passione per la politica non è nata con il matrimonio.BR «In casa mia la politica c'è entrata molto prima di Clemente, mio nonno Italico, un democristiano irriducibile, faceva comizi dal balcone sulla piazza di Ceppaloni e mi portava con sè», racconta lady Mastella. «Allora ero solo una bambina e Clemente era solo un ragazzo che cantava con me nel coro parrocchiale: lui nell'Azione Cattolica, io nelle figlie di Maria». Di acqua sotto i ponti ne è passata da allora e Sandra Lonardo, cresciuti i due figli Pellegrino e Elio, ai quali poi si aggiunta Sasha, una bimba biellorussa, è tornata alle passioni familiari, facendo politica in proprio. E con un discreto successo. Del resto questa bella donna meridionale per quale Clemente continua a nutrire una gelosia esagerata, tanto che «chiama e controlla mentre io non chiedo mai», ha decisamente i numeri per conquistare consensi. Impeccabile nei suoi tailleur colorati, Sandra parla chiaro e può rivendicare con i suoi conterranei discreti successi. «I fatti parlano da soli: io e Clemente abbiamo promosso la Falanghina del Beneventano, lanciato il caciocavallo di Castelfranco in Miscana, rilanciato lo Strega e scoperto il tartufo bianco di Ceppaloni», dice. Per non parlare dei torroncini di San Marco dei Cavoti, più noti come «mastellini».BR Sandra, Sandrina come la chiamano gli intimi, è una lady ferro con un cuore di mamma. Nata a Ceppaloni nel '53, a 12 anni si è trasferita con la famiglia in America, paese per il quale continua a nutrire un amore totale. E' laureata in filosofia ma rientrata in Italia il suo primo lavoro è quello di insegnante d'inglese. Il debutto ufficiale in politica l'ha fatto nel 2001 quando si è candidata nel collegio di Capua nelle liste dell'Ulivo ma non è stata eletta. L'operazione grande salto è riuscita nel 2005 con la candidatura alla carica di presidente del Consiglio regionale. La sua conduzione rigorosa dell'Assemblea la fa paragonare a Irene Pivetti. Ma è quello con Hillary il paragone che preferisce: «Una donna forte non amata da tutti». La signora Lonardo ha modi gentili ma grinta da vendere: polemizza duramente con Bassolino su sprechi e ruoli. Donna di carattere su Clemente e famiglia, diventati un soap opera all'italiana, non accetta scherzi: è recente il suo pianto pubblico per gli attacchi subiti dal marito in tv.BR
Maria Berlinguer