«Non ho mandato a casa gli alunni»

b VOGHERA./b Appena si è diffusa la notizia, la scuola media Plana si è trovata nell'occhio del ciclone: con molte persone che hanno soffiato sul fuoco dell'allarmismo. Decine di genitori (su 800 alunni in totale, è bene dirlo) si sono presentati a scuola poco dopo avere accompagnato i figli, per riportare i loro ragazzi a casa. Hanno firmato la giustificazione e li hanno portati via. «Ci ha telefonato la segreteria - ha detto in via Dante, davanti alla scuola, un genitore con l'espressione piuttosto preoccupata - dicendo che c'era un sospetto caso di meningite e che dovevamo subito venire a prendere i ragazzi perchè bisognava fare la profilassi». Da parte sua il preside Francesco Rubiconto nega tutto nel modo più assoluto. «Nessuno ha telefonato a nessuno - afferma - Non c'è stato alcun allarme, per il semplice fatto che a scuola non è accaduto nulla, e non si tratta neppure di meningite. Il protocollo dell'Asl per questi casi è particolarmente stringente: se ci fosse stato anche solo il lontanissimo sospetto che si trattava di meningite, avremmo dovuto far scattare una serie di procedure per la profilassi. Ma sarebbe stata la stessa Asl, a quel punto, a prendere in mano la situazione. Invece non è successo nulla. Alcuni genitori sono venuti, è vero, a riprendere i loro ragazzi perchè erano prepoccupati. Non ho potuto impedirglielo, naturalmente, visto che hanno firmato le relative giustificazioni sul libretto. Ma la maggior parte dei ragazzi è rimasta a scuola ed è uscita a mezzogiorno come previsto». Quando hanno cominciato a diffondersi queste voci, lo stesso Rubiconto ha telefonato al dottor Luigi Camana, il direttore del servizio igiene dell'Asl. «Ci ha confermato quanto sapevamo, e cioè che non era meningite. Nessuna profilassi era quindi da fare. Il ragazzo 12enne non è contagioso e comunque questo tragico evento si è verificato quando era a casa per malattia da alcuni giorni. Ora speriamo tutti che possa tornare presto tra noi, anche se pare che le sue condizioni siano veramente disperate». (p.fiz.)BR