Raid israeliano, 19 morti Hamas, razzi su Sderot
b GAZA. /bAd appena quattro giorni dalle promesse di pace del presidente americano George W. Bush, e a 24 ore dall'avvio di negoziati considerati decisivi per porre fine al conflitto fra israeliani e palestinesi, la parola torna invece alle armi. In una serie di incursioni condotte da ieri mattina nella Striscia di Gaza dalle unità speciali dell'esercito israeliano con l'appoggio dell'aviazione e della fanteria corazzata, 19 palestinesi sono stati uccisi e oltre 50 feriti. Almeno 13 sono miliziani della brigate Ezzedin Al Qassam, braccio armato di Hamas, due i civili. La risposta è stata una pioggia di razzi Qassam sulla cittadina israeliana di Sderot, rimasta al buio.BR Tra le vittime di Gaza c'è anche il figlio di Mahmud al-Zahar, numero 2 di Hamas nella Striscia che da giorni viveva in stato di massima sicurezza temendo di essere lui nel mirino degli israeliani. Hamas ha fatto scendere in campo i cecchini, schierati questa volta lungo la barriera di confine, e dall'interno della Striscia uno dei tiratori scelti ha centrato e ucciso un giovane dell'Ecuador, Carlos Chavez di 20 anni, venuto nel Negev per fare lavoro volontario nel kibbutz Ein Hashlosha.BR Le brigate di Hamas hanno prima rivendicato l'uccisione del «colono ebreo». Poi, nel pomeriggio, hanno annunciato anche la ripresa di lanci di razzi Qassam contro Israele. In poche ore ne sono piovuti oltre 30. L'escalation si misura anche dagli effetti: molti degli ordigni di Hamas hanno centrato la città di Sderot, dove almeno cinque civili israeliani (fra cui un bambino) sono stati feriti dalle schegge. Una parte della città è rimasta al buio.BR