Neve e pioggia, paura per i torrenti

bCASEI./bb Poco più di 17 centimetri di neve lo scorso fine settimana, appena 71 millimetri di pioggia tra venerdi e sabato scorso: acqua che vale oro in anni di siccità, ma non abbastanza per placare la sete dell'Oltrepo dove le falde continuano ad essere in sofferenza. Precipitazioni sufficienti, però, a gonfiare a dismisura canali e torrenti: tanto da far temere un'alluvione in pieno inverno quando la neve in montagna dovrebbe trattenere gran parte delle precipitazioni sotto forma di neve. «Il problema - spiega Maurizio De Mori, metereologo dell'istituto Gallini di Voghera - è proprio qui».BR /b Temperature (relativamente) alte e pioggia dopo la neve: il rischio alluvioni che sabato sera è diventato più che concreto soprattutto lungo il Curone e lo Scrivia deriva dalle particolarissime condizioni meteo che si sono verificate a cavallo tra Natale e i primi giorni di gennaio.BR «Lo scorso fine settimana - spiega l'esperto meteo dell'istituto Gallini di Voghera Maurizio De Mori - sono caduti 17 centimetri di neve in due tranches: 9 centimetri nella notte, 8 centimetri il giorno successivo. Il problema è che immediatamente dopo è piovuto e che, a meno di una settimana di distanza, è tornato a piovere (71 millimetri fra sabato e ieri pomeriggiondr) visto che le temperature si sono alzate repentinamente». Il risultato è stato un disgelo in quota tanto repentino quanto inusuale per la stagione: all'acqua in arrivo dai canali irrigui fermi per la pausa invernale delle coltivazioni, cosi, si è aggiunta quella in discesa dall'Appennino: i corsi di'acqua a regime torrentizio, cosi, si sono gonfiati all'improvviso facendo temere un'esondazione nella notte fra sabato e domenica.BR «La situazione del Curone, al momento, è tranquilla - spiega il sindaco di Casei Giancarlo Foschi -. Restiamo in contatto con i carabinieri di San Sebastiano Curone che ci tengono informati in tempo reale sull'andamento del flusso in alta collina: la regimentazione del tottente in pianura ci ha messo al sicuro, ma per estrema precauzione vogliamo monitorare anche l'andamento del corso superiore. E, sempre per estrema precauzione, abbiamo chiesto alla società dell'autostrada Milano-Genova, di rivedere i lavori al nuovo punte autostradale per evitare che si presentivo problemi in futuro».BR