Via Dal Verme, caso in procura
BR bVOGHERA./bb «Esasperati e indignati»: cosi si definiscono i residenti di via Dal Verme e via Calvi che hanno firmato, in massa, l'esposto presentato alla procura della Repubblica di Voghera per denunciare il degrado dell'area transennata per pericolo di crollo di un rudere in via di ristrutturazione. «Fra le transenne bivaccano sbandati e tossicomani - spiegano i residenti -. C'è il rischio di ulteriori crolli e le condizioni igieniche di tutta l'area sono compromesse dall'immondizia accumulata».BR /b Proprio in considerazione del fatto si accumulano le immondizie lasciate da chi bivacca (abusivamente) nel cantiere transennato, l'esposto dei residenti oltre che alla procura è indirizzato anche all'ufficio igiene dell'Asl. «Non avendo ottenuto risposte e spiegazioni esaurienti da coloro ai quali ci siamo rivolti finora (ufficio urbanistica del Comune e ufficio del sindaco), chiediamo agli enti competenti di intervenire per risolvere una situazione penosa», scrivono i residenti nell'esposto. Alla lettera-denuncia dei residenti, si aggiunge quella delle madri Agostiniane che gestiscono le scuole che si affacciano su via Dal Verme: «A tutela dell'incolunità dei giovani e giovanissimi che frequentano l'istituto, chiediamo interventi rapidi per rendere sicura l'area».BR Il crollo nel cantiere della vecchia casa in ristrutturazione in via Dal Verme risale al novembre del 2006: non si fece male nessuno e i bambini dell'asilo delle Agostiniane che si affaccia proprio su via Dal verme non furono coinvolti perchè le macerie caddero a terra soltanto cinque minuti prima dell'uscita pomeridiana. Parti tuttavia l'iter giudiziario con l'obbligo di mettere in sicurezza quel che restava del cantiere: vennero sistemati nuovi ponteggi per consolidare la struttura, ma la situazione dell'immobile restò pressochè immutata. E' cosi che si arriva all'ordine del Comune, poco prima delle feste di Natale, di transennare via Dal verme impedendo anche il passaggio dei pedoni visto che esiste il rischio di crolli che coinvolgerebbero inevitabilmente anche i passanti. A quasi un mese dalla sistemazione delle transenne, alle prese con siringhe abbandonate e topi che prosperano tra i rifiuti di chi più o meno inosservato bivacca tra i ruderi, gli abitanti dell'isolato passano al contrattacco. Ma che sta succedendo a un anno e mezzo di distanza dal crollo? «A Dicembre - spiega l'assessore all'urbanistica Massimo Maiola - il Comune ha emesso un'ordinanza urgente per la messa in sicurezza del cantiere. Entro la fine della settimana, secondo quanto ci è già stato assicurato, inizieranno i lavori nel cantiere. Questo permetterà di rimuovere almeno in parte le transenne che limitano anche l'accesso pedonale all'area: i residenti vedranno diminuire i disagi visto che il cantiere sarà ripulito e sarà possibile garantire un maggiore controllo all'area, soprattutto nelle ore serali e notturne».BR
Stefano Romano