Rifiuti, occhi puntati sulla Regione
b PARONA. /bbC'è ancora molta incertezza sul fronte dei rifiuti. Parona guarda con molta attenzione all'evolversi della situazione campana. Gli occhi sono sempre puntati sul presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, che l'altro giorno ha proposto al governo Prodi uno scambio: concessione degli slot lasciati liberi da Alitalia a Malpensa in cambio dello smaltimento dei rifiuti di Napoli. «Chiedo che tra il governo e la Regione più importante d'Italia ci siano un rapporto serio e una leale collaborazione sul piano istituzionale», ha dichiarato.BR /b Alle decisioni di Milano guarda con attenzione anche Lomellina Energia, società che gestisce il termodistruttore. «Apriremmo le porte del termovalorizzatore di Parona solo a due condizioni: che ci sia una politica condivisa e che ci sia la garanzia del pagamento per il servizio svolto», ha fatto sapere ieri il presidente Vincenzo Filisetti.BR Intanto, il fronte del no si rafforza. Dopo il consigliere regionale Lorenzo Demartini (Lega Nord), che aveva presentato una mozione urgente anti rifiuti, arriva il niet della Fiamma tricolore lomellina mortarese, che parla per bocca di Antonio De Luca. «Importare i rifiuti campani comporterebbe il peggioramento di una situazione già al limite - commenta - . Dobbiamo considerare la situazione di indebitamento della Regione Campania in relazione allo smaltimento dei rifiuti: Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna, oltre alle Ferrovie dello Stato, attendono da anni pagamenti pari a centinaia di milioni di euro per i servizi prestati. Fiamma Tricolore è pronta a schierarsi a favore della cittadinanza lomellina manifestando la propria contrarietà». Da segnalare, inoltre, che a livello locale il sindaco Giovanna Ganzi aveva espresso «forti riserve». «Grazie al nostro impianto di termodistruzione dei rifiuti urbani, i Comuni della Lomellina avevano eliminato l'emergenza che si era verificata anni fa - ribadisce - . E, come dimostrato anche dalla centralina sul camino dell'impianto, non inquina». E' quanto aveva commentato anche Rosario Riccio Mandoliti, presidente di Asm-Isa Vigevano spa che detiene il 20% delle quote di Lomellina Energia. «Sono sicuro che una fabbrica inquina di più del termodistruttore di Parona - aveva dichiarato - . In ogni caso si dovrebbero ricevere garanzie: i rifiuti che eventualmente arriveranno da Napoli dovranno essere urbani e non speciali. Ritengo che il fattore economico sia secondario: si devono tutelare l'ambiente e la salute dei cittadini. Il 'termo" non potrebbe bruciare immondizia inadeguata. E poi un'emergenza deve avere tempi ristretti». (u.d.a)BR