CasteggioBroni senza grinta

bBRONI. /b«Non siamo stati brillanti come di consueto. Alla ripresa dopo venti giorni di sosta può starci. Ci siamo imbattuti nel muro di una squadra che si è difesa a oltranza, creando, è vero, pochissime occasioni. Ma a livello psicofisico ho visto i miei ragazzi reattivi fino all'ultimo. Dopo una sosta prolungata senza nemmeno un'amichevole disputata bisogna affinare ritmi, distanze, combinazioni. Non disdegniamo questo pari che ci permette di muovere la classifica», dice mister Sangiorgio. E' uno 0-0 davvero insipido quello che il CasteggioBroni coglie alla prima di ritorno tra le mura amiche. Il Naviglio Trezzano si arrocca nella propria trequarti nella ripresa. I gialloblu però non sono granché pimpanti, la manovra è prevedibile, i movimenti senza palla pochi e il muro dei milanesi non ha cedimenti. Solo una certa vivacità da parte del solito Di Bari produce qualche spunto nel primo tempo, con un'occasione capitata sui piedi di Castellazzi dopo una ventina di minuti, ma è troppo poco. Tanto più che proprio Di Bari esce alle prime battute della ripresa per il riacutizzarsi di un dolore al tendine, e Luongo non riesce a imprimere il suo segno sulla partita. Col passare dei minuti si intuisce che difficilmente sarà possibile trovare lo spunto vincente, sia per la crescente chiusura del fortino del Naviglio, cui lo 0-0 sta benissimo, sia per la sostanziale mancanza di idee dei gialloblu. «Abbiamo fatto la nostra partita, rispetto ad altre gare sottoporta ci sono state meno situazioni pericolose, ma in parte ciò è dovuto anche alla condotta di gara dell'avversaria, specie nel secondo tempo» conclude Sangiorgio, che commenta poi la nuova classifica: «Siamo al terzo posto dietro Corsico e Cantù, ma delle cinque formazioni di testa, soltanto due hanno aperto il ritorno con una vittoria, e per giunta contro le ultime due della classe. E' la conferma di quanto sia difficile riprendere i ritmi dopo la pausa». Il match di Besozzo che aspetta i gialloblu pare ora temibile: «Si tratta di un campo molto ostico. Ho detto ai ragazzi che, se non avessimo perso terreno in queste due gare iniziali, sarebbe arrivato un ciclo più agevole da affrontare. Questo pari ci soddisfa a metà, ora cerchiamo il risultato positivo col Verbano e ritroviamo la nostra consueta vivacità sottoporta». Nel finale Luongo e Procaccio hanno occasioni buone per il vantaggio, ma nulla si concretizza. I gialloblu chiedono anche un penalty per una trattenuta in area su Castellazzi.BR bAndrea Bonfichi /b