Lega messa da parte, resa dei conti in Provincia

b PAVIA./bb Che si tratti di una verifica lo si capisce partendo dall'argomento all'ordine del giorno del vertice di maggioranza in programma domani: il bilancio 2008. Questa è la leva che gli esponenti della Lega nord in consiglio provinciale usano per chiedere un cambio di rotta al presidente Vittorio Poma. «Massima condivisione», questo chiedono i leghisti a Poma. Cosa che, tradotta, significa smetterla di tagliar fuori il Carroccio dalle decisioni che contano. Le quali comprendono anche il Piano triennale delle opere pubbliche e le modifiche all'organigramma dei dirigenti.BR /b Il clima non è disteso. Prima i malumori, non ancora sopiti, in seno a Forza Italia, ora le rivendicazioni della Lega. Che parla attraverso il segretario provinciale Roberto Mura. Precisando innanzitutto: «Quando qualcuno ci vuole equiparare alla dissidenza di Forza Italia, rispondiamo che non partecipiamo alle congiure di Palazzo».BR Quindi una rivendicazione del tutto diversa e da quella degli Azzurri, rivendicazione contenuta in una lettera inviata ieri a Poma, nata a seguito dell'ultimo direttivo provinciale in casa leghista sul tema dei rapporti interni alla maggioranza e alla situazione politico-amministrativa generale della Provincia.BR «Nel corso del dibattito sono emerse forti perplessità legate a quella che, purtroppo, si ritiene stia diventando una ormai cronica mancanza di confronto tra il presidente, gli assessori e i consiglieri sull'attuazione del programma elettorale e sulla gestione ordinaria e straordinaria dell'ente - sottolinea Mura - Il direttivo provinciale ritiene che la Lega nord abbia contribuito in modo determinante al successo elettorale di Poma, fin dalla stesura del programma e successivamente in termini di consenso con un risultato che ha visto la Lega Nord arrivare a essere la seconda forza della coalizione in termini di voti».BR Ciò che reclama dunque il direttivo provinciale del Carroccio è «il riconoscimento del ruolo che la Lega dovrà avere in futuro nella definizione delle azioni amministrative della Provincia di Pavia attraverso un coinvolgimento degli assessori e dei consiglieri provinciali nella fase di definizione delle scelte».BR Se poi si guarda al momento attuale, la Lega ne esalta l'importanza perchè, sostiene, «si stanno andando a definire il bilancio di previsione 2008, il Piano triennale delle opere pubbliche, il riassetto dell'ente con importanti modifiche all'organigramma dei dirigenti». Perciò, sottolinea Mura, «il direttivo provinciale ha dato pieno mandato a me e al capogruppo Giorgio Guardamagna, nonchè agli assessori e ai consiglieri provinciali, di porre in essere le iniziative necessarie perchè la Lega sia messa nelle condizioni di dare, sia ora, sia in futuro, il suo massimo contributo all'azione amministrativa». E se ciò non dovesse verificarsi? Il Carroccio sfodera le unghie: «Potremmo decidere azioni politiche in consiglio che potrebbero concretizzarsi anche con un voto non favorevole al bilancio 2008».BR