Due euro in più per il pieno
bROMA. /b«Non vorremmo essere alle solite, ma di fronte a un calo del prezzo del petrolio a 93 dollari al barile e con un cambio euro-dollaro a oltre 1,49, il prezzo dei carburanti sarebbe dovuto scendere di almeno 2 centesimi al litro, sia per la benzina che, soprattutto, per il gasolio. Ciò non sta avvenendo, sottolineando cosi, ancora una volta, il metodo speculativo della doppia velocità».BR E' la denuncia di Adusbef e Federconsumatori che chiedono maggiori controlli e sanzioni contro le speculazioni. «Con queste mancate riduzioni - affermano le associazioni dei consumatori in una nota - c'è chi incamera mensilmente 28 milioni di euro per la benzina e 50 milioni di euro per il gasolio, con una perdita per il singolo automobilista di 2 euro al mese per i pieni di benzina, pari a 24 euro annui. Si tratta perciò nuovamente di perorare da parte nostra maggiori verifiche e controlli e maggiori sanzioni».BR Dunque prezzi in calo per i carburanti. D'ora in poi sulla rete Agip il prezzo consigliato ai gestori per la benzina verde diminuisce infatti a 1,382 euro al litro, mentre il gasolio scende sotto quota 1,3 euro a 1,299 euro al litro.BR In vista ribassi di un centesimo al litro, da oggi, anche nei distributori Api-Ip: il listino delle verde abbandonerà i massimi, passando da 1,397 a 1,387 euro. Stesso ritocco anche per il diesel che passerà da 1,319 a 1,309 euro al litro.BR Sulla rete cominciano a farsi sentire gli effetti del calo delle quotazioni petrolifere, che dai 100 dollari toccati nei primi giorni dell'anno sono arrivate a New York a circa 93 dollari al barile.BR Intanto in Friuli-Venezia Giulia crollano i consumi di carburanti (fino al 50-60% in alcuni impianti, secondo i gestori) a causa della fine del regime di zona franca e dell'apertura delle frontiere con la Slovenia, che rende meno conveniente la «benzina regionale».BR