Il «mercato» delle terme

bSALICE./b Voglia di termalismo a cavallo fra provincia di Pavia e quella di Alessandria. E i vicini di casa non stanno a guardare, col supporto di un'amministrazione regionale seriamente intenzionata a rilanciare le Terme di Acqui. Sul finire del 2007 è stata avviata la ricerca di un partner privato cui affidare la gestione delle strutture alberghiere e termali di Terme di Acqui Spa, costituita nella sua forma originaria il 29 maggio 1961. Vista l'intenzione del Piemonte di puntare sempre più e sempre meglio sul tris termalismo, enogastronomia e ricettività la provincia di Pavia, seconda in regione solo alla provincia di Brescia per numero di stabilimenti (5 contro 4), deve muoversi per non trovarsi ancora a inseguire. In Oltrepo, in questo avvio di 2008, le speranze sono riposte soprattutto nella nuova proprietà di Terme di Salice: il gruppo Afin controllato dalla famiglia Fabiani. Se nel dicembre 2007 sono stati rinnovati gli organismi dirigenti, ora si attende di vedere quali saranno le mosse del presidente Fabrizio Longa, del vicepresidente Gianluca Fabiani e del consiglio d'amministrazione. L'attività e gli incontri fervono, anche in questi giorni. E mentre Domenico Zuccari, neo amministratore delegato, pensa a marketing e promozioni per continuare nell'opera di rilancio intrapresa in questi anni, Salice aspetta di sapere cosa sarà del parco delle Terme e del Grand Hotel. Ora che Pietro Caltagirone si è insediato al San Matteo nel ruolo di direttore generale, la prima località termale oltrepadana aspetta di sapere cosa sarà dell'idea di trasformare la storica struttura alberghiera salicese in una clinica termale. (e.b.)BR